Getta acido sul volto della ex moglie, lei sta meglio: lui grave e arrestato

Donna sfregiata con l'acido dall'ex marito a Palma di Montechiaro, nonostante fosse già attivato il codice rosso. Le gravi ferite e l'arresto dell'uomo
di Redazione Web
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Getta acido sul volto della ex moglie, lei sta meglio: lui grave e arrestato

L’acido e il volto sfregiato. Guarirà in 20 giorni, salvo complicazioni, la cinquantenne di Palma di Montechiaro che ieri, poco prima dell’ora di pranzo, è stata raggiunta da schizzi di acido ad una guancia e in una parte della spalla che gli ha gettato il marito Gioacchino Morgana.

Le gravi ustioni al viso e alla spalla, 20 giorni di prognosi

La donna, 50 anni, è stata aggredita con dell’acido dall’ex marito che avrebbe atteso la ex moglie nella loro precedente abitazione di via Tiepolo, dove la donna si era recata per recuperare alcuni effetti personali. Appena la donna è entrata in casa, Morgana si è nascosto dietro la porta per poi aggredire la ex coniuge lanciandole dell’acido sul volto e su una spalla.

La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove i medici le hanno riscontrato ustioni al viso e alla spalla, guaribili in 20 giorni salvo complicazioni. La vittima, nonostante lo choc e il dolore, è stata in grado di ricostruire la dinamica dell’aggressione agli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, intervenuti per raccogliere la sua testimonianza.

L’arresto dell’ex marito, i precedenti e le indagini in corso

I due erano separati da tempo e lei lo aveva già denunciato in passato per presunti abusi sulla figlia minorenne avuta da una precedente relazione. Per questo era stata avviata la procedura del codice rosso per proteggere la donna e la bambina, che erano state trasferite in una comunità protetta. Morgana, con precedenti penali, è stato arrestato e piantonato all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato ricoverato per le gravi ustioni riportate alle mani e al collo nella colluttazione con la ex moglie. Per lui l’accusa è di lesioni personali gravissime. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento e coordinate dal Pubblico Ministero Maria Barbara Cifalinò.

Sgomento a Palma di Montechiaro, dove la coppia risiedeva. Il grave gesto di Morgana è l’emblema della difficile situazione che molte donne si trovano a vivere quando decidono di interrompere relazioni violente. Fondamentale in questi casi l’attivazione tempestiva di procedure di protezione, come il codice rosso, per tutelare le vittime di abusi e stalking. La misura era stata adottata in questo caso, ma evidentemente non è bastata ad evitare il folle gesto dell’uomo, probabilmente accecato dalla rabbia e incapace di accettare la fine del matrimonio.

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