Arrestato preside “porcone” in Sicilia: convocava in stanza studentesse e le toccava

di Redazione Web
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Arrestato preside "porcone" in Sicilia: convocava in stanza studentesse e le toccava

Un dirigente scolastico è stato arrestato dalla Compagnia di Caltagirone (Catania) per violenza e tentata violenza sessuale su sette studentesse minorenni. L’indagine è stata aperta dopo la denuncia di una quindicenne che ha riportato di aver subito atti sessuali.

Le indagini hanno svelato altre sei vittime delle attenzioni del sospettato, che secondo l’accusa avrebbero avuto luogo nel suo ufficio di presidenza, dove convocava le ragazze per discutere del loro rendimento scolastico. Per il preside è scattata un’ordinanza cautelare ai domiciliari, emessa dal gip di Caltagirone su richiesta della Procura locale.

Durante questi incontri, l’uomo avrebbe cercato avvicinamenti fisici con abbracci, pacche sul fondoschiena, palpeggiamenti di fianchi e carezze sul ventre nudo. In due circostanze, si sarebbe spinto addirittura a strofinare la mano della minore contro le sue parti intime durante un abbraccio, oltre a poggiare le sue dita sulle labbra della studentessa dopo averle baciate.

Per tutte sarebbe scattata una sorta di timore nel raccontare. Una paura di conseguenze sia sul rendimento scolastico che nei rapporti con insegnanti e alunni a scuola. Timori che una quindicenne ha superato per prima aprendo la strada al racconto delle altre ragazze.

«Capisco che il mio modo, molto confidenziale che ho da 40 anni a scuola, si possa essere prestato a interpretazioni diverse da quello che ero il mio intento: stare accanto ai ragazzi». Sarebbe questa la sintesi delle dichiarazioni spontanee fatte al gip dal dirigente scolastico del Catanese posto agli arresti domiciliari.

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