Diritti tv, l’impietoso confronto tra Premier League e Serie A

di Redazione Web
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Diritti tv, l'impietoso confronto tra Premier League e Serie A
Soccer Football - Premier League - Manchester United v Crystal Palace - Old Trafford, Manchester, Britain - December 5, 2021 General view of the Premier League branded winter ball before the match REUTERS/Phil Noble

È un dato assodato il fatto che la Premier League sia di gran lunga il campionato più ricco su scala europea, con numeri ben superiori rispetto non solo a Serie A ma anche Ligue 1, Liga o Bundesliga. Si tratta di un aspetto che è noto guardando, ad esempio, le spese dei club inglesi nelle sessioni di calciomercato, con acquisti nell’ordine delle centinaia di milioni anche per compagini che non possono di certo competere per il campionato. Favola Leicester a parte, per cui il nome del condottiero Claudio Ranieri resterà negli annali del calcio inglese, formazioni come Bournemouth o Nottingham Forest, eppure entrambe sopra quota 100 milioni nella sola sessione estiva.

La differenza tra Premier League e gli altri campionati, in particolare la Serie A, è abissale soprattutto confrontando i diritti televisivi. Prima di qualunque riflessione riguardo ad attrattività e aspetti migliorabili, è bene snocciolare qualche dato. Il campionato d’Oltremanica raccoglie la cifra record di più di 3 miliardi di euro, la Serie A è ferma a 939 milioni. Si registra, oltretutto, una flessione di 184 milioni rispetto alla stagione 2020/2021, mentre il massimo campionato inglese è sempre in aumento. 

Nel caso della Serie A, non sono all’orizzonte grandi cambiamenti, basti considerare l’offerta che ha proposto DAZN e che pare essere la più allettante sul tavolo. Il colosso dello streaming sportivo è arrivato a mettere sul banco una cifra compresa tra i 700 e i 730 milioni di euro per cinque stagioni. Resta in bilico la questione legata a Mediaset e Sky, dal momento che la vigente legislazione italiana non permette un monopolio riguardo alla trasmissione del campionato.

Grandi ricavi per i diritti televisivi corrispondono a grandi cifre da suddividere tra le squadre che partecipano al campionato. Il 50% del totale, infatti, viene suddiviso tra tutti in maniera uguale, il 25% della cifra totale si ripartisce in base ai risultati sportivi e alle infrastrutture di proprietà del club, come lo stadio. Anche su quest’ultimo aspetto la distanza tra calcio italiano ed inglese è siderale, con diversi club di Premier League che hanno uno stadio di proprietà. 

Un dato che balza all’occhio, comparando la classifica degli introiti delle squadre tra Premier e Serie A, è il fatto che l’ultima del campionato inglese incassa più della prima della massima serie italiana. Tutti e 20 i club inglesi sono sopra i 100 milioni mentre nessuna compagine azzurra entra in questa fascia. Anzi, nella stagione 2021/2022 l’Inter ha ottenuto oltre 84 milioni, la Juventus (in seconda posizione in questa speciale classifica) 78 milioni, così come il Milan.

Il podio dei ricavi del principale torneo d’Oltremanica è sensibilmente più corposo: il Manchester City svetta con 187 milioni, segue il Liverpool con 185 e infine il Tottenham con 176 milioni di euro. Anche quest’anno le quote vincente di Premier League considerano la formazione guidata da Pep Guardiola grande favorita per il successo conclusivo nel campionato nazionale, in sostanziale continuità con i numeri raggiunti nella passata stagione, dove ha raccolto anche la prima Champions League della sua storia, oltre che il campionato e la FA Cup, tra le più prestigiose coppe nazionali del panorama europeo.

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