Inciampa, cade e muore dopo giorni di agonia: lacrime per la morte assurda di Giuseppe

di Redazione Web
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Una banale caduta si è trasformata in tragedia per Giuseppe Savoca, 55enne di Taormina deceduto al Policlinico di Messina dopo due settimane di agonia. L’uomo era inciampato e precipitato in un burrone mentre stava raggiungendo la sua auto dopo una cena con amici.

Il drammatico incidente risale alla notte fra il 13 e il 14 agosto scorsi. Giuseppe aveva trascorso la serata in un locale di Graniti insieme ad alcuni amici. Una volta uscito dal ristorante, stava camminando verso la macchina parcheggiata nelle vicinanze quando ha perso l’equilibrio, inciampando su un gradino. È precipitato così lungo un burrone profondo alcuni metri, che secondo le prime ricostruzioni non sarebbe stato protetto da recinzioni o segnalazioni di pericolo. Nella caduta Giuseppe ha riportato gravi traumi e ferite, che sono apparse subito serie ai soccorritori intervenuti.

Trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina, l’uomo è stato ricoverato in condizioni disperate. Per due settimane i medici hanno tentato il possibile per salvargli la vita, ma alla fine il 55enne, molto conosciuto nella zona jonica di Messina dove lavorava per l’azienda di trasporti Interbus, è deceduto gettando nello sconforto i familiari.

Una morte assurda, causata da una banale distrazione e da un gradino fatale su cui Giuseppe ha messo male un piede. La vicenda dimostra quanto la vita sia fragile e possa spezzarsi all’improvviso, senza preavviso. Di ritorno da una tranquilla serata con gli amici, l’uomo stava per rincasare come sempre quando il destino ha voluto che inciampasse in quel maledetto scalino. In pochi attimi, una caduta attraverso il burrone gli è costata la vita.

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