Choc a Palermo, ristorante fa pagare 20 euro per tagliare la torta

di Redazione Web
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Choc a Palermo, ristorante fa pagare 20 euro per tagliare la torta

A Palermo locale chiede 20 euro per tagliare una torta portata dai clienti ed è polemica. Sta facendo discutere lo scontrino emesso da un locale di Palermo, che ha addebitato 20 euro per il taglio di una torta portata dai clienti per festeggiare un compleanno. La vicenda, riportata dal Giornale di Sicilia, ha acceso le polemiche sul web, dove in tanti hanno criticato quella che è stata definita una richiesta eccessiva.

La vicenda dello scontrino da 20 euro

Secondo quanto ricostruito, un gruppo di amici si era recato presso il ristorante palermitano per festeggiare un anniversario. Come spesso accade in questi casi, avevano portato una torta da casa per il classico momento della candelina. Giunto il momento del conto, accanto alle consumazioni effettuate nel locale, è spuntato però un inaspettato addebito di 20 euro con la dicitura “taglio torta”.

Clienti protestano per l’addebito ritenuto eccessivo

In sostanza, il ristorante avrebbe chiesto 1 euro per ogni fetta tagliata, applicando questo balzello a prescindere da chi avesse effettivamente mangiato il dolce. Una policy che è apparsa eccessivamente rigida ai clienti, che infatti hanno protestato vivacemente, oltre a rendere pubblica la vicenda sui social network.

Sul web monta l’indignazione contro il locale

La foto dello scontrino incriminato è presto rimbalzata sul web, scatenando numerose reazioni indignate. In tanti hanno criticato quella che è stata giudicata una richiesta esorbitante per un semplice taglio di torta. Pur ammettendo che sia uso comune far pagare un piccolo costo aggiuntivo per il servizio di taglio e distribuzione quando si porta un dolce da fuori, la tariffa applicata in questo caso è sembrata davvero eccessiva.

Un nuovo caso di “scontrini pazzi” quest’estate

D’altra parte, i ristoratori sostengono che sia legittimo coprire le spese di personale impiegato per prestazioni extra che non rientrano nel normale servizio al tavolo. Soprattutto in tempi difficili come questi, ogni attività cerca di far quadrare i conti.  La vicenda ha comunque riacceso le polemiche sugli “scontrini pazzi” di questa estate, tra prezzi ritenuti eccessivi e balzelli di vario tipo applicati ai clienti. Episodi del genere si erano già verificati in altre città, suscitando indignazione sul web.

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