Reddito di cittadinanza addio: 20mila famiglie nei guai a Palermo

di Redazione Web
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Reddito di cittadinanza addio: 20mila famiglie nei guai a Palermo

Con il recente decreto legge n.48 del 2023 che ha modificato i requisiti per l’accesso al reddito di cittadinanza, sono circa 20.000 i nuclei familiari di Palermo che da luglio scorso si sono visti sospendere il sussidio. Si tratta per lo più di famiglie formate da adulti tra 18 e 59 anni, senza figli minori o disabili a carico.

In Sicilia 36mila famiglie colpite dai tagli

In Sicilia la stretta sul reddito di cittadinanza ha colpito 36.000 famiglie, quasi la metà delle quali residenti nella provincia di Palermo. Un duro colpo per molte persone già in condizioni di povertà, che adesso temono di finire in mezzo a una strada. Per questo nel capoluogo siciliano è montata la protesta dei percettori del sussidio.

La protesta dell’associazione “Basta Volerlo”

Venerdì scorso l’associazione “Basta Volerlo”, che rappresenta i beneficiari del reddito, ha organizzato un sit-in di fronte agli uffici dei servizi sociali del Comune. “Molte famiglie attendono di essere prese in carico dai servizi, ma nel frattempo come faranno senza un reddito?”, ha tuonato il presidente Davide Grasso.

Il Comune in difficoltà: triplicate le richieste di assistenza

Anche il Comune è in difficoltà. “Le richieste di assistenza sono triplicate, ma non abbiamo fondi per 20.000 nuovi utenti”, ha ammesso l’assessore alle politiche sociali. Per accedere ai servizi, inoltre, bisogna documentare la propria condizione di fragilità, requisito contestato dai manifestanti.

In Italia sospese 169mila erogazioni del reddito

La protesta di Palermo è solo la punta dell’iceberg. In tutta Italia a luglio sono state sospese 169.000 erogazioni del reddito di cittadinanza. E la stretta non è finita: dal 2024 il sussidio sarà abolito per tutti i nuclei senza minori, disabili o ultrasessantenni. Una doccia gelata per migliaia di famiglie che contavano sul reddito per sbarcare il lunario e che adesso si trovano in gravissima difficoltà economica. “Molti nuclei monoreddito hanno perso l’unica fonte di sostentamento”, denunciano le associazioni anti-povertà. Il governo promette un piano di politiche attive per il lavoro, ma a Palermo la tensione sociale è alle stelle.

Famiglie in povertà senza un reddito

“Senza un reddito, come pagheremo affitti, bollette e spesa alimentare?”, si chiedono i manifestanti. Dall’opposizione arriva la richiesta di una proroga per attenuare l’impatto sociale della misura, ma il governo tira dritto. “Il reddito di cittadinanza va rivisto perché così com’è non funziona. Le risorse saranno indirizzate verso chi ne ha realmente bisogno”, ribadisce il premier. Ma a Palermo, dove un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, la tensione resta altissima. Il Comune prova a correre ai ripari istituendo sportelli di supporto per le famiglie in difficoltà, ma le associazioni tuonano: “Servono risposte strutturali, non possiamo lasciare 20.000 persone senza un euro”. La partita sul reddito di cittadinanza è tutt’altro che chiusa.

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