In Sicilia caldo infernale, superati i 46,3 °C: ecco dove

di Redazione Web
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Ondate di calore record in Sicilia: picchi di 46-47°C nel Trapanese e nell’Agrigentino.
L’ondata di caldo africano che sta investendo l’Italia in questi giorni non risparmia la Sicilia, anzi la pone in prima linea con temperature eccezionali che hanno superato in molte località anche i 46°C.

La giornata di ieri, 18 luglio, è stata una delle più torride nella storia meteorologica recente della regione. In particolare nelle aree sud-occidentali e meridionali, tra Trapanese e Agrigentino, si sono registrati picchi di 46-47°C.

Il record spetta alla città di Licata, dove sono stati raggiunti i +46,3°C: temperatura mai registrata prima d’ora e che è entrata di diritto nella storia climatica dell’isola. Caldo torrido anche a Mazara del Vallo, Sciacca, Campobello di Mazara, con massime diffusamente oltre i 44-45°C.

Ma non è andata meglio nel resto dell’Isola, con le zone interne letteralmente roventi: a Caltagirone si sono toccati i +44°C, a Gela +43°C. Il caldo intenso proseguirà anche nei prossimi giorni, con possibili nuovi record.

La combinazione tra l’anticiclone africano e i venti di caduta dall’entroterra sta surriscaldando pericolosamente l’aria, con conseguenze sanitarie per la popolazione. Sono ben 23 le città italiane da bollino rosso, tra cui Palermo, Catania e Messina.
Il Ministero della Salute invita alla massima prudenza, soprattutto per anziani e bambini. Attivo il numero verde 1500 per le emergenze. Ma i rischi non sono solo per la salute: blackout e incendi sono dietro l’angolo.

Il sovraccarico della rete elettrica per l’uso massiccio di condizionatori potrebbe causare improvvise interruzioni di corrente. E con il caldo estremo e la vegetazione secca basta una scintilla per scatenare roghi incontrollabili, come purtroppo insegna la cronaca degli ultimi anni.

La Sicilia brucia per le temperature record. I più fragili vanno monitorati e assistiti. Limitiamo gli sprechi energetici e idrici. Seguiamo le raccomandazioni delle autorità per evitare danni maggiori. E soprattutto, non sottovalutiamo questa anomala ondata di calore. Il surriscaldamento globale ci sta presentando un conto salatissimo.

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