La nave scuola Palinuro della Marina approda a Palermo in onore di Santa Rosalia

di Redazione Web
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La nave scuola Palinuro della Marina approda a Palermo in onore di Santa Rosalia

Dal 13 al 17 luglio, la città di Palermo ospiterà il 399° Festino in onore di Santa Rosalia, una delle celebrazioni religiose più importanti della città. In questa occasione, la nave Scuola Palinuro della Marina Militare farà tappa nel porto di Palermo, dove giungeranno i giovani studenti del primo corso della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, protagonisti della 59ª Campagna d’Istruzione. Questa sarà l’occasione ufficiale per la fine del loro periodo di imbarco che ha visto gli allievi del corso VIRTUS impegnati per un mese a bordo della nave goletta. La sosta della nave Palinuro darà la possibilità alla popolazione di visitare la nave, nei giorni e negli orari stabiliti, per ammirare da vicino una delle imbarcazioni più prestigiose della Marina Militare italiana.

La nave scuola Palinuro della Marina approda a Palermo in onore di Santa Rosalia

In particolare, dal 13 al 17 luglio, in occasione del 399° Festino in onore di Santa Rosalia, la nave Scuola Palinuro sosterà nel porto di Palermo dove terminerà ufficialmente il periodo d’imbarco per i giovani studenti del primo corso della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, protagonisti della 59ª Campagna d’Istruzione iniziata da Napoli lo scorso 11 giugno. Per gli allievi del corso denominato “VIRTUS” è arrivato il momento di rompere le righe per la meritata licenza estiva al termine di un anno di studi presso l’Istituto e il “battesimo del mare” sulla nave goletta della Marina Militare.

Durante la sosta saranno possibili le visite a bordo a favore della popolazione con i seguenti giorni e orari:

  • Giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 luglio: dalle 16.00 alle 20.00;
  • Domenica 16 luglio: dalle 9.00 alle 12.00.

Il Palinuro è una “Nave Goletta”. Il termine indica che la nave è armata con tre alberi di cui quello prodiero, detto trinchetto, è armato con vele quadre, mentre gli alberi di maestra e di mezzana sono armati con vele di taglio (rande, frecce e vele di strallo). A questi alberi si aggiunge il bompresso, un quarto albero che sporge quasi orizzontalmente dall’estremità prodiera, anch’esso armato con vele di taglio (fiocchi). La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq, distribuiti su quindici vele. L’altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l’albero di mezzana.

Lo scafo, così come gli alberi, è in acciaio chiodato ed è suddiviso in tre ponti. Sotto il ponte principale (detto di coperta) sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli Allievi, mentre sopra sono collocate le sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero. Sul cassero, all’estrema poppa, è situata la Plancia di Comando, invece al suo interno sono ubicati gli alloggi e i locali di vita degli Ufficiali e dei Sottufficiali, la cucina e il forno.

La nave Palinuro svolge due compiti principali: offrire il supporto necessario alla formazione degli Allievi Sottufficiali e contribuire alla proiezione d’immagine della Marina Militare. Il primo obiettivo si realizza durante le campagne d’istruzione annuali, quando a bordo della nave imbarcano, in aggiunta all’equipaggio, gli Allievi della categoria Nocchiere della seconda classe della Scuola Sottufficiali di Taranto (Mariscuola Taranto) e gli Allievi del primo corso della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia. In questa occasione gli Allievi Marescialli affrontano una navigazione durante la quale sono sottoposti ad un intenso programma di formazione nel settore marinaresco, della sicurezza, condotta della navigazione e nell’ambito etico-militare, mentre per i giovani liceali della Scuola Morosini si tratta della prima esperienza d’imbarco. Il motto di Nave Palinuro è “Faventibus Ventis”, “Con il favore dei venti”, il suo porto di assegnazione è La Maddalena.

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