Bandiera comunista per la morte di Berlusconi: protesta “colorata” in Sicilia

di Redazione Web
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Bandiera comunista per la morte di Berlusconi: protesta "colorata" in Sicilia
Foto Gianluca Perlongo

Mentre l’Italia intera si veste di lutto per il triste addio all’ex premier Silvio Berlusconi, in un angolo della provincia di Palermo, un “eroe” locale decide di dare il suo personale tributo al defunto leader politico. Come? Issando una bandiera comunista sul suo bar, ovviamente…

Il paese in questione è Trappeto, un pittoresco borgo siciliano che, tra un cannolo e un granita, si è ritrovato al centro di un’inusuale protesta. Tutto è cominciato quando un intraprendente titolare di bar, evidentemente poco commosso dalla scomparsa del “Cavaliere”, ha deciso di esprimere il suo dissenso nei confronti della giornata di lutto nazionale indetta per i funerali dell’ex premier. E quale modo migliore per farlo se non con un’esplosione di rosso, falce e martello? Così, nel bel mezzo della cerimonia funebre che si svolge a Milano, il coraggioso barista ha issato in pompa magna la bandiera comunista sulla sua attività.

Una scelta di stile, senza dubbio. Perché, come si sa, niente dice “sono contrario al lutto nazionale per Berlusconi” meglio di una bandiera comunista che sventola al vento. Giusto per ribadire la propria posizione politica, nel caso non fosse abbastanza chiaro.

Ed ecco che il nostro impavido barista trappetese diventa un’icona (o forse un’iconoclasta?) della resistenza al berlusconismo post-mortem. Perché, dopotutto, il lutto è una cosa seria e personale, e ognuno ha il diritto di esprimerlo (o non esprimerlo) a modo suo. E così, tra un caffè e un “viva la rivoluzione”, il bar di Trappeto si trasforma in un simbolo di ribellione, un’oasi di rosso in un mare di nero, dove la falce e il martello diventano improvvisamente strumenti di protesta sarcastica e ironica, mentre l’ex premier viene salutato per l’ultima volta.

Chissà cosa ne penserebbe Silvio Berlusconi di questa pittoresca scenetta. Forse avrebbe apprezzato lo spirito di iniziativa del nostro barista, oppure si sarebbe indignato per l’affronto alla sua memoria. Ma una cosa è certa: a Trappeto, il lutto nazionale ha assunto un colore decisamente più rosso del previsto.

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