Venti di guerra in Sicilia, parte da Sigonella drone USA verso il mar Nero

di Redazione Web
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Venti di guerra in Sicilia, parte da Sigonella drone USA verso il mar Nero
An RQ-4 Global Hawk unmanned aircraft like the one shown is currently flying non-military mapping missions over South, Central America and the Caribbean at the request of partner nations in the region. (U.S. Air Force photo/Bobbi Zapka)

Un drone RQ-4 Global Hawk, prodotto dalla Northrop Grumman, ha effettuato una missione di ricognizione sul Mar Nero al largo della costa della Crimea oggi. Secondo Rbc-Ucraina, il drone statunitense è decollato dalla base di Sigonella, in Sicilia, e ha attraversato l’aria di diversi Paesi europei, volando ad un’altitudine di 18.000 metri. Il velivolo è in grado di volare ad una velocità massima di 575 km/h e ha un’autonomia di 34 ore.

L’RQ-4 Global Hawk può sorvegliare fino a 100.000 chilometri quadri di territorio in un periodo di 24 ore, grazie alle sue capacità di sorveglianza. Il drone viene utilizzato come piattaforma Hale (High Altitude Long Endurance) per la raccolta di informazioni a supporto di operazioni militari in tutto il mondo.

Il drone RQ-4 Global Hawk è un’importante risorsa per le forze armate degli Stati Uniti, che lo utilizzano per la raccolta di informazioni in tempo reale sui territori da sorvolare. Inoltre, il drone consente alle forze armate un più preciso puntamento delle armi e una migliore protezione delle forze amiche, grazie alle sue capacità di sorveglianza.

Non è la prima volta che un RQ-4 Global Hawk viene utilizzato per la sorveglianza del Mar Nero. Già il 17 marzo scorso un altro drone di questo tipo era comparso sui radar del sito sul Mare, confermando l’impegno degli Stati Uniti nella regione.

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