Arriva in Sicilia il Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, orgoglio della Marina Militare

di Redazione Web
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Arriva in Sicilia il Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, orgoglio della Marina Militare

Il Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, orgoglio della Marina Militare italiana, si trova in sosta operativa nel porto di Siracusa fino al 13 maggio. Con trent’anni di servizio, questa unità navale multiruolo è stata protagonista di numerose missioni e addestramenti, coprendo una distanza pari a circa 26 giri del mondo lungo l’equatore.

Lungo 147 metri e dotato di due hangar, il cacciatorpediniere è in grado di sviluppare fino a 30 nodi di velocità grazie al suo apparato motore. Nel corso degli anni, i sistemi d’arma a bordo sono stati ammodernati per garantire una difesa tridimensionale, principalmente deputata alla difesa aerea. Durante la sosta a Siracusa, il Luigi Durand de la Penne sarà ormeggiato al Molo S. Antonio e aperto alle visite del pubblico nei giorni 12 e 13 maggio, dalle 15:00 alle 18:00.

Varato il 20 ottobre 1989 e consegnato alla Marina Militare il 18 marzo 1993, il cacciatorpediniere ha avuto il suo porto di assegnazione a Taranto sotto il COMFORAL – CINCNAV. Inizialmente chiamato Animoso, nel 1992 il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare decise di intitolare l’unità all’eroe della seconda guerra mondiale Luigi Durand de la Penne, scomparso il 17 gennaio dello stesso anno.

Dopo aver terminato i lavori di fine garanzia, il 19 settembre 1994 l’unità è stata trasferita da La Spezia a Taranto. La nave porta il nome dell’Ammiraglio Luigi Durand de la Penne, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica azione compiuta nel 18-19 dicembre 1941. La missione consisteva nel forzare la base inglese di Alessandria d’Egitto con dei mezzi d’assalto (maiali) e nell’affondare il maggior numero possibile di unità presenti in rada. I mezzi d’assalto furono rilasciati a brevissima distanza dalle ostruzioni dal sommergibile Scirè, al comando del Tenente di Vascello Junio Valerio Borghese.

La sosta del cacciatorpediniere a Siracusa offre un’occasione unica per conoscere da vicino la storia e le caratteristiche di un’unità navale al servizio del Paese da trent’anni.

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