Siciliano di 31 anni muore all’improvviso, in passato vittima di aggressione omofoba

di Redazione Web
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Un dolore improvviso ha suscitato la morte di un giovane di 30 anni siciliano, avvenuta in Portogallo. La vita di Vincenzo Paolino, un 30enne di Scicli, paese in provincia di Ragusa, si è spezzata ieri in seguito ad un improvviso malore. A darne notizia sui social è la zia del ragazzo.

Il doloroso messaggio della zia, “È sparito così, all’improvviso”

“Nella tarda serata di ieri mi squilla il telefono – dice la zia sui social – mi danno una notizia triste e straziante che mi ha riempito gli occhi di lacrime: è morto mio nipote Vincenzo. A 30 anni non c’è più, è fra gli angeli. Tanti sacrifici e tanti sogni – continua la donna – infranti in un attimo. Un dolore immenso, infinito e inspiegabile. È sparito così, all’improvviso. Buon viaggio mio caro Vincenzo”.

Il giovane nel 2017 fu vittima di un’aggressione a Roma

Come si legge su GDS.it, era andato nella capitale due anni e mezzo prima, sperando di trovare una mentalità più aperta che gli consentisse di vivere in piena libertà e senza nascondersi la sua omosessualità. Il 22 gennaio di quell’anno, mentre l’allora 24enne si trovata in via Tuscolana. Dapprima le offese: “A fro…, nun me rompere li co…”; poi le botte. Vincenzo venne colpito con calci e pugni e scaraventato su una fioriera davanti a un bar della via consolare. A causa dell’aggressione riportò la frattura di un braccio destro e diverse escoriazioni in tutto il corpo.

«Sono solo molto arrabbiato – dichiarò in un’intervista a prideonline – spero che questi due siano individuati e puniti per mandare un segnale forte. Io non ho nulla di cui vergognarmi e voglio continuare a vivere la mia vita e a essere visibile come sempre. Se pensavano di togliermi il sorriso, eccomi qui, non ci sono riusciti». Da lì la consapevolezza che anche Roma non fosse diversa dalla Sicilia e quindi la decisione di trasferirsi in Portogallo, dove faceva l’insegnante. Ieri il decesso che ha lasciato attonita la comunità di Scicli, i familiari e i parenti e tutte le persone che gli volevano bene.

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