Come scegliere i chicchi di caffè perfetti per il proprio locale a Milano: una guida completa

di Redazione Web
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Nella città di Milano il caffè è arte e passione e ogni giorno le persone si ritrovano nei loro locali preferiti per gustarne una tazzina in compagnia di amici o per prendersi una pausa dal lavoro. Tuttavia, esistono molti tipi di caffè, perciò è importante conoscerne le caratteristiche prima di passare alla macinatura dei suoi chicchi. Se si vuole capire come scegliere i migliori chicchi per il proprio locale e proporre un ottimo caffè Milano, questo articolo può essere di grande aiuto.

Tipi di chicchi di caffè

La prima cosa da comprendere è che per quanto possano esistere moltissime varietà di caffè diverse, i chicchi da cui derivano rientrano tutte in quattro famiglie principali:

  • Arabica: dal sapore vellutato e delicato; qui troviamo note di caramello, cioccolato, frutti di bosco e frutta secca;
  • Robusta: con un gusto decisamente più amaro e aspro, questa varietà ha un contenuto di caffeina superiore;
  • Liberica: dal sapore affumicato e legnoso, con note di frutta secca, spezie e frutti di bosco, questa scelta è ideale per preparare il caffè americano;
  • Excelsa: una qualità di caffè piuttosto particolare da cui si ricava un gusto fruttato e aspro.

Quindi non solo la forma e l’aspetto dei chicchi di caffè cambiano molto, ma anche il gusto che si può ottenere per il proprio caffè.

Come scegliere il caffè in grani migliore

Quando si valuta un caffè è fondamentale conoscere alcune caratteristiche per poter scegliere i chicchi migliori:

  • Luogo di origine: la provenienza geografica può arrivare a influire sulla qualità dei chicchi e il sapore del caffè anche all’interno di uno stesso continente. Analizzando l’aspetto, un buon chicco di caffè deve apparire pieno e con colore saturo, oltre che avere una forma più grande e tondeggiante. La differenza tra questi chicchi più pregiati e quelli più piccoli di qualità inferiore deriva proprio dal luogo di coltivazione: quando crescono oltre i mille metri di altitudine, i chicchi di caffè sviluppano aromi migliori grazie all’escursione termica a cui sono sottoposti;
  • Umidità del chicco: quando si valutano i chicchi di caffè è importante osservare la presenza di schegge o segni di crepatura che indicano una disidratazione eccessiva. Un ottimo caffè deriva da un grado medio di umidità dei chicchi, affinché possano rilasciare pienamente i loro aromi. Questo significa, ovviamente, che i chicchi non devono presentare nemmeno troppo umidità, che comprometterebbe la miscela di caffè;
  • Varietà agraria di una specie di caffè: le piante del caffè si presentano in molte specie botaniche diverse, ognuna con delle caratteristiche che la contraddistingue e che donano al caffè un gusto e un aroma differenti;
  • Tostatura: il chicco di caffè, quando viene estratto dalla pianta, è crudo e aspro. Sarà grazie alla tostatura che acquisirà il suo gusto, ecco perché il processo è importantissimo e, più nello specifico, lo sono la durata e la temperatura con cui si effettua. Il caffè Arabica, ad esempio, necessita di una tostatura leggera che non alteri il suo aroma delicato, mentre la varietà Robusta ha bisogno di temperature elevate che esaltino il suo gusto più aspro e deciso.

È bene informarsi sempre sull’origine dei chicchi di caffè che vengono proposti e sulla loro lavorazione e tostatura. Così sarà possibile scegliere la varietà di chicchi ideale per il tipo di caffè che si vuole offrire nel proprio locale, sorprendendo i clienti ogni giorno con qualità e ottimo gusto.

 

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