Pastore evengelico siciliano costringeva ragazzine a rapporti sessuali, condannato a 6 anni

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Si aprono le porte del carcere per l’ex pastore di una chiesa evangelica pentacostale di Marsala, condannato in via definitiva a 6 anni e 8 mesi per violenza sessuale nei confronti di alcune ragazze all’epoca dei fatti minorenni.
L’uomo, che deve scontare un residuo pena di 5 anni e mezzo su provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Palermo, non era reperibile presso il proprio domicilio.

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I Carabinieri di Trapani hanno pertanto avviato una mirata attività per rintracciarlo e, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini, sono riusciti a localizzarlo nel quartiere popolare trapanese Fontanelle.
I Carabinieri, nella serata del 9 marzo, hanno fatto scattare il blitz e l’hanno bloccato. L’uomo deve scontare la propria pena per abusi sessuali commessi su alcune giovani che frequentavano il luogo di culto.

Le indagini, all’epoca dei fatti, erano state svolte dai Carabinieri di Marsala che, già nel 2017, avevano arrestato l’ex pastore. L’uomo, oggi 72enne, abusando dell’autorità derivante dal proprio ruolo di guida religiosa, in reiterate occasioni, durante momenti di preghiera, costringeva le vittime a subire atti sessuali convincendole che, così, si sarebbero liberate “dagli spiriti maligni” che le possedevano.

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