Matteo Messina Denaro ossessionato per «Il Padrino», nel frigo magneti di Masha e Orso

di Redazione Web
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Matteo Messina Denaro ossessionato per «Il Padrino», nel frigo magneti di Masha e Orso

La cattura del boss mafioso Matteo Messina Denaro ha portato alla scoperta del suo primo covo a Campobello di Mazara, dove i carabinieri del Ros hanno inventariato numerosi oggetti di interesse. Tra questi, uno degli elementi che ha colpito maggiormente gli investigatori è stata l’ossessione di Denaro per il film Il Padrino di Francis Ford Coppola.

Nel nascondiglio sono stati trovati un manifesto con don Vito Corleone, interpretato da Marlon Brando, due magneti con immagini del personaggio e un poster di Micheal Corleone, interpretato da Al Pacino. Tutto ciò lascia supporre una sorta di venerazione da parte di Denaro per il film diventato un cult.

Ma non è solo l’ossessione per Il Padrino a sorprendere tra gli oggetti trovati nel covo. I militari hanno anche scoperto immagini di una pantera, di un leone e un quadro famoso: La Vucciria di Renato Guttuso. Inaspettatamente, sono stati trovati anche magneti di Masha e Orso, un cartone animato russo molto amato dai bambini più piccoli.

Questa scoperta fornisce un’ulteriore prospettiva sulla personalità di Denaro, un uomo che, nonostante la sua attività criminale, ha mostrato una certa predilezione per l’arte e la cultura. La scoperta di questi oggetti, insieme alle prove raccolte dalle indagini, contribuirà a chiarire ulteriormente la figura di Denaro e la sua attività all’interno della criminalità organizzata.

Mentre la Polizia scientifica è ancora al lavoro sulla Giulietta di proprietà del boss mafioso Matteo Messina Denaro, trovata nel garage del figlio di Giovanni Luppino, è stato individuato il concessionario dove è stata comprata. L’auto sarebbe stata acquistata nel gennaio del 2022 da Messina Denaro. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, si tratta di un concessionario di Palermo la cui identità è top secret.

I documenti della macchina sono stati trovati nel covo di vicolo San Vito individuato martedì dai carabinieri.

Il contratto di acquisto della Giulietta era intestato a una anziana disabile di 86 anni, madre di Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l’identità al boss. Alla donna è intestata anche la Fiat 500 data in permuta alla concessionaria. La Giulietta sembra che sia stata acquistata in contanti per 10mila euro. Gli investigatori stanno adesso indagando sulla concessionaria di auto, per capire se fosse a conoscenza della vera identità di Matteo Messina Denaro, che girava con una carta di identità falsa a nome di Andrea Bonafede.

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