Primario siciliano si suicida, era stato accusato di violenze sessuali su alcune pazienti

Il medico lo scorso primo dicembre era stato condannato a quattro anni e quattro mesi di carcere dal gup di Marsala Annalisa Amato per violenze sessuali su alcune pazienti

Roberto Caravaglios, primario del reparto di Radiologia dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, si è suicidato stasera intorno alle 20. Lo scorso primo dicembre, Caravaglios era stato condannato a quattro anni e quattro mesi di carcere dal gup di Marsala Annalisa Amato per violenze sessuali su alcune pazienti. Il medico era stato processato con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo sulla pena prevista dalla legge. Il gup gli aveva inoltre inflitto cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e uno dalla professione medica.

Caravaglios avrebbe commesso gli abusi su tre donne che, tra marzo 2016 e giugno 2020, si erano recate all’ospedale di Mazara del Vallo per alcuni accertamenti diagnostici. L’indagine, svolta dalla squadra mobile di Trapani, è scattata a seguito della denuncia presentata da una delle tre vittime. Alle tre parti civili il primario avrebbe dovuto versare, come risarcimento danni, 8 mila euro ciascuna, più le spese legali.

La sentenza aveva confermato l’impianto accusatorio. Il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva invocato la condanna a cinque anni e otto mesi di reclusione. Gli abusi sessuali sarebbero stati commessi su due donne mazaresi e una marsalese. Secondo l’accusa, il medico avrebbe toccato le parti intime delle pazienti in modo non necessario durante un esame diagnostico denominato “isterosalpingografia”. Le tre donne, costituitesi parte civile, erano già state ascoltate in un incidente probatorio dal giudice per le indagini preliminari. Il processo si era tenuto a porte chiuse.

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