È morto Biagio Conte, dolore e sconforto a Palermo

È morto un uomo che ha lottato con coraggio contro il cancro per mesi, continuando a inviare messaggi di pace e speranza

È morto Biagio Conte, era nato il 16 settembre 1963. Il missionario laico palermitano si è spento dopo aver lottato contro un tumore al colon. Ha dato vita alla “Missione di Speranza e Carità”, per cercare di rispondere alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua cara Palermo.

Biagio Conte si è spento all’interno della Missione Speranza e Carità, attorniato dall’amore dei più deboli, degli emarginati, dei più umili. Una grande ferita, una grande perdita per Palermo, la Sicilia. Unanime il dolore e il cordoglio per la scomparsa di Biagio Conte.

È morto un uomo che ha lottato con coraggio contro il cancro per mesi, continuando a inviare messaggi di pace e speranza anche nei giorni in cui la malattia si era aggravata. “Restiamo uniti per un mondo migliore, insieme possiamo farcela”, aveva detto appena giovedì scorso durante la messa celebrata quotidianamente davanti alla stanza della sua agonia. Nonostante la sua malattia, ha continuato a lavorare per il suo sogno di un mondo migliore, un progetto a cui ha dedicato oltre trent’anni della sua vita a Palermo.

La sua stanza era sempre piena di amici e “fratelli” storici, persone che hanno dedicato il loro tempo e la loro professione al suo progetto. Don Pino Vitrano, il medico-volontario Francesco Russo e il biologo Antonio Fulco sono stati al suo fianco fino all’ultimo istante, insieme a decine e decine di figure storiche della missione, di benefattori, di indigenti, di gente in arrivo da tutta la Sicilia, dall’Italia e dal resto d’Europa che hanno trovato un approdo nella sua missione per salvarsi dalla disperazione.

In queste ultime settimane, c’era sempre una lunga coda di persone in attesa di una parola, una preghiera per lui, sperando fino all’ultimo che potesse salvarsi. La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto e amato. Riposa in pace

Chi è stato Biagio Conte

Figlio di imprenditori edili, a tre anni viene portato in Svizzera in un collegio di suore, ritornando a Palermo a 9 anni per poi essere inserito nel collegio di San Martino delle Scale per quattro anni. A 16 anni abbandona la scuola media e inizia precocemente a lavorare nell’impresa edile della sua famiglia, ma a causa di una profonda crisi spirituale decide di allontanarsi dalla famiglia nel 1983, andando a vivere a Firenze. Nel maggio 1990 decide di vivere come eremita, ritirandosi nelle montagne dell’entroterra siciliano e successivamente facendo un viaggio interamente a piedi verso la città di Assisi. Il viaggio è stato reso noto alle cronache per gli appelli della famiglia d’origine alla trasmissione Rai Chi l’ha visto?, dove Biagio ha risposto in diretta informando del suo cammino verso Assisi, dove arriverà il 7 giugno 1991.

Torna quindi a Palermo per salutare i familiari, con l’intenzione di trasferirsi in Africa come missionario, ma lo stato di miseria in cui ritrova la sua città lo porta a cambiare idea.

In un primo momento è attivo nel portare conforto ai senzatetto della Stazione di Palermo Centrale, per i quali si batte attraverso diverse proteste ed un digiuno, grazie al quale ottiene l’utilizzo di alcuni locali in via Archirafi, all’interno dei quali fonda nel 1993 la “Missione di Speranza e Carità”, che oggi accoglie più di 200 persone.

Biagio Conte porta universalmente a tutti il messaggio di pace e fratellanza cristiano, tant’è che nel 2015, alla parata del Palermo pride, si sofferma a parlare con i partecipanti.

Il 16 gennaio 2014 è stato reso noto che Biagio Conte, da anni costretto su una sedia a rotelle a causa di vertebre schiacciate a seguito delle spossanti fatiche cui si è sottoposto nella Missione, già dalla scorsa estate aveva ripreso a camminare dopo un’immersione nelle acque di Lourdes.

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