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Scopre di avere un tumore e si uccide con fucile da caccia, tragedia in Sicilia

L'uomo avrebbe maturato la decisione di togliersi la vita verosimilmente a causa di un tumore contro cui combatteva da tempo

Tragedia ieri  in Sicilia. Un uomo di 67 anni si è tolto la vita sparandosi con il proprio fucile da caccia. L’arma, come accertato dai carabinieri intervenuti immediatamente nell’abitazione dove si è consumato il dramma, era detenuta legalmente.

La tragedia è avvenuta a Serradifalco, nel Nisseno. L’uomo, pensionato e coniugato, avrebbe maturato la decisione di togliersi la vita verosimilmente a causa di un tumore contro cui combatteva da tempo. Un vero e proprio dramma della disperazione come tanti altri che sono avvenuti in questi giorni.

Solo tre giorni fa una trentasettenne è stata trovata morta nella sua casa di Canicattì, in provincia di Agrigento. A trovare il corpo della donna, sono stati i vigili del fuoco, allertati da una segnalazione arrivata al centralino. Una scoperta dolorosa visto che per la giovane non c’era più niente da fare. Non sono stati trovati segni di violenza. Resta da accertare da parte delle autorità il motivo che ha spinto la trentaseienne a compiere l’estremo gesto. I familiari non credono a questa ipotesi.

Solo due settimane fa un’altra tragedia aveva scosso la comunità di Canicatti per un altro caso di suicidio. Un carabiniere si è sparato, in caserma, con la sua pistola d’ordinanza e ha lasciato quattro figli.

Il telefono anti suicidi

Ricordiamo che esiste una linea telefonica di aiuto. È il telefono Amico. I volontari di Telefono Amico Italia, sono disponibili tutti i giorni dalle 10 alle 24.00 al numero di telefono 02 2327 2327 oppure via web all’indirizzo www.telefonoamico.net (la chiamata via web è gratuita). Con loro sarà possibile parlare liberamente di tutti i pensieri e della situazione che stiamo vivendo. I volontari sono preparati per dare supporto e non obbligano nessuno a fare qualcosa che non vuole.

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