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Morire di lavoro a 67 anni, Michele uomo buono, il figlio: “Vogliamo chiarezza”

Un dolore atroce per i familiari di Michele Pisciotta, 67 anni, falegname, vittima di un incidente sul lavoro, in circostanze da chiarire

È morto cadendo in una botola realizzata per sistemare una scala Michele Pisciotta, 67 anni. “E’ morto un uomo buono”.

Michele Pisciotta era “un lavoratore che amava quello che faceva. Michele era un uomo buono, un papà meraviglioso. La sua è una bellissima famiglia, molto unita e sono cari amici. Siamo troppo addolorati”. Così sui social viene commentata la tragica notizia arrivata dopo le 12 alla famiglia che abita nel quartiere Noce.

Un dolore atroce per i familiari di Michele Pisciotta, 67 anni, falegname, vittima di un incidente sul lavoro, in circostanze da chiarire e su cui le indagini sono ancora aperte. “Riposa in pace papà, tanti sacrifici per cosa? Non meritavi questa morte, ora vogliamo solo chiarezza”, dice il figlio.

Il palermitano, come riporta Repubblica, ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, è caduto dentro una botola che era stata realizzata per sistemare una scala. È morto sul colpo. Ora i familiari accusano, “Troppe cose non tornano”, lo dice la cognata della vittima. “Ci hanno raccontato che poco dopo alcuni operai sono scappati. E crediamo pure che ci abbiano avvertiti in ritardo. Tutto questo perché?”.

Sul luogo della tragedia è arrivata anche la moglie Rosy, disperata davanti all’auto delle pompe funebri parcheggiata in via Libertà.” A 67 anni, continuava ancora ad alzarsi ogni mattina all’alba per fare il falegname”. Michele viene descritto come eun uomo generoso, buono, mai uno svago, mai una vacanza. Per lui il lavoro era tutto e così aveva sostenuto la sua famiglia.

E a Palermo, come nel resto dell’isola, si muore ancora di lavoro ed è inaccettabile. “Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia dell’operaio scomparso nell’attesa di capire le cause di questa tragedia”. Così Luisella Lionti, segretaria della Uil Sicilia e Palermo, sulla morte di Michele Pisciotta. La Uil Sicilia ribadisce la necessità di aumentare il numero degli ispettori e controlli nei cantieri, fare maggiore prevenzione e più formazione.

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