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Listeria nel formaggio e referti falsi, fermati 945 chili di prodotti nel Palermitano

I Carabinieri hanno individuato anche due laboratori di analisi privati risultati non autorizzati, presso i quali venivano redatti falsi referti attestanti parametri analitici e microbiologici

Un campione di formaggio fresco con valori elevati di listeria è stato trovato dai carabinieri del Nas di Palermo nell’ambito dei controlli eseguiti dal comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute dopo i recenti episodi d’intossicazione. A seguito della rilevazione è stato disposto il fermo preventivo di 945 chili di prodotti caseari e la sospensione dell’attività fino a ripristino delle condizioni igieniche adeguate.

Il Nas siciliano ha individuato anche due laboratori di analisi privati risultati non autorizzati, presso i quali venivano redatti falsi referti attestanti parametri analitici e microbiologici non veritieri in quanto basati su analisi di fatto mai eseguite. La scoperta è stata fatta dai Nas nell’ambito della campagna di controlli sulla listeria.

A Catania i Carabinieri hanno sequestrato un grande quantitativo vi prodotti lattiero-caseari che stavano per essere commercializzati e che erano sprovvisti della documentazione sulla rintracciabilità. Mentre a Ragusa, per precarie condizioni igieniche ma anche per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo, imposte dalla normativa, sono stati sequestrati 529 chili salumi già confezionati, alcuni sprovvisti di elementi utili alla tracciabilità, altri scaduti.

A partire dall’inizio di ottobre, il N.A.S. di Palermo, nell’ambito di servizi predisposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, a seguito dei recenti episodi di intossicazione da Listeria connessi con il consumo di alimenti crudi o a ridotta cottura (es. würstel), ha proceduto ad una serie di attività di verifica sui territori delle province di Palermo, Agrigento e Trapani, la collaborazione dei Comandi territoriali dell’Arma, finalizzate a verificare la corretta gestione in materia di sicurezza ed igiene delle imprese produttive di alimenti di origine animale.

Nel corso dei controlli sono state ispezionate 39 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti maggiormente esposti alla contaminazione da batterio Listeria (würstel, insaccati con stagionatura breve e prodotti similari), di prodotti caseari a limitata maturazione, nonché di gastronomia con farcitura fresca (tramezzini, panini, ecc.) e laboratori, allo scopo di verificare il rispetto delle corrette procedure ed a tutela dei consumatori.

A conclusione delle attività ispettive, i Carabinieri del NAS di Palermo hanno accertato irregolarità in 15 strutture, a seguito delle quali sono state segnalate alle competenti Autorità 16 persone, contestando sanzioni per un valore di circa 45mila euro. Nel corso degli interventi sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 1.143 chilogrammi di alimenti irregolari, per un valore commerciale di circa 12.600 euro, nonché eseguiti provvedimenti di chiusura/sospensione nei confronti di 2 imprese produttive e commerciali.

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