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Caro bollette, sommossa di popolo a San Giuseppe Jato e San Cipirello

Le attività commerciali hanno deciso di rimanere chiuse per un’intera giornata e partecipare al corteo

A San Giuseppe Jato e San cipirello la manifestazione contro il carovita e il caro bollette. Questa mattina sono scesi in piazza abitanti, commercianti di almeno 120 attività e lavoratori dei due comuni della valle dello Jato, San Cipirello e San Giuseppe Jato.

I cittadini si sono riuniti nel comitato “Valle dello Jato”

Le attività commerciali hanno deciso di rimanere chiuse per un’intera giornata e partecipare al corteo, che è partito dalle 9:30 dal Municipio di San Cipirello e ha raggiunto il Comune di San Giuseppe Jato. Presenti in piazza anche molti giovani e bambini. “I cittadini e le attività commerciali della Valle dello Jato si sono uniti nel dare un messaggio alle istituzioni attraverso una marcia contro il carovita che sta portando allo stremo numerose famiglie. Circa 30 categorie commerciali hanno, inoltre, aderito a uno sciopero abbassando le saracinesche delle loro attività per l’intera giornata di oggi come protesta ai palliativi fin qui posti in essere dai governi contro la crisi energetica e alimentare causata dalle speculazioni delle multinazionali “, spiega Rosalinda Brex, portavoce del Comitato Valle dello Jato.

Un documento inviato a Regione e Stato

Nei giorni scorsi si era svolta una riunione pubblica, poi un consiglio comunale aperto, durante il quale, di concerto con il Comune di San Cipirello e altre forze sociali come i sindacati, i cittadini hanno contribuito alla stesura di un documento programmatico inviato ai governi regionale e nazionale.

“È la prima volta che le due comunità, unite, si mobilitano per una causa comune in maniera compatta e solidale. Questo è l’inizio di un dialogo partecipato a livello provinciale e regionale. Un evento che resterà nella memoria collettiva del territorio, e non solo”, conclude Brex.

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