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Innamorarsi della propria terra con l’agricoltura, in Sicilia si può col bando Terre colte

Il budget del bando mette a disposizione in tutto 2 milioni di euro

C’è una nuova opportunità per i giovani siciliani che vogliono tornare a coltivare la terra. È pubblicato il bando per valorizzare le terre abbandonate o incolte delle regione Sicilia ma anche di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sardegna.

Secondo quanto indicato nel bando ‘Terre colte’, promosso dalla Fondazione CON IL SUD per il secondo anno, il budget mette a disposizione in tutto 2 milioni di euro destinati alle organizzazioni del terzo settore – al massimo 400 mila euro per singolo progetto.

Sebbene l’agricoltura sia sempre stata una componente sostanziale dell’economia del Sud Italia, nel corso degli ultimi decenni molti terreni agricoli sono stati abbandonati o non valorizzati. Dai dati dell’Ismea, oggi nelle sei regioni del Sud vi sono centinaia di terreni incolti, mentre il ricambio generazionale dei lavoratori agricoli è stato quasi inesistente. Scopo dell’iniziativa è dunque recuperare e valorizzare terreni incolti o abbandonati nelle regioni meridionali e dar vita a produzioni agricole sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale, puntando alla realizzazione di prodotti di qualità attraverso la valorizzazione delle tradizioni rurali.

Allo stesso tempo si apriranno percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in difficoltà, con filiere corte che facciano superare le attuali difficoltà di accesso ai prodotti agricoli.

Il bando prevede che i proprietari dei terreni diano in concessione le terre a una o più organizzazioni del gruppo proponente – che sarà composto almeno da tre organizzazioni – , per una durata minima di 10 anni, di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. I terreni potranno essere messi a disposizione anche da proprietari di fondi agricoli che vivono all’estero.

Le proposte potranno includere attività di tipo commerciale, sociale, turistico-ricettivo, artigianale, a condizione che siano connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. I progetti dovranno essere presentati entro il 14 dicembre attraverso la piattaforma Chàiros .

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