Orgoglio siciliano, Davide Migliore campione mondiale di Judown

Davide Migliore ha 24 anni e fa parte della Asd Special Boys, la medaglia conquistata in Portogallo

L’atleta palermitano Davide Migliore sale sul tetto del mondo trionfando sul tatami nella categoria -60 kg al “III Campionato del mondo di Basket IBA21 e Judo Judown”.

Davide Migliore ha 24 anni e fa parte della Asd Special Boys. Un orgoglio di cui la Sicilia può andare fiera. Un’impresa realizzata a Madeira in Portogallo e organizzata dall’organismo internazionale SU-DS (Sport Union for Down Syndrom)

Si tratta di un rientro in grande stile con un bottino ricchissimo di medaglie quello delle delegazioni nazionali di basket e judo Fisdir, reduci dall’avventura portoghese. La nazionale azzurra di basket si è aggiudicata, per la terza volta consecutiva, il titolo di campione mondiale assoluto, mentre la nazionale azzurra di judo è giunta seconda.

A rappresentare la Fisdir Sicilia, proprio Migliore, punta di diamante del judo siciliano nel mondo, allenato dai maestri Giosuè Giglio e Rosolino Giglio e Francesco Paolo Bondì e accompagnato nell’isola di Madeira dallo stesso Giosuè Giglio e dal medico Vito Giuseppe Adamo.

“Davide è stato protagonista degli incontri più entusiasmanti di tutto il campionato – dice il referente tecnico regionale e nazionale Giglio – con performance di livello agonistico davvero di rilievo riconosciute anche dagli atleti e dai tecnici dei Paesi sfidanti”.

Migliore, atleta di pluriennale esperienza ha affrontato due gare dove ha saputo distinguersi attraverso azioni e movimenti tecnici specifici ed entrambi gli incontri sono stati vinti, rispettivamente, per ippon (punteggio massimo) con un solo gesto tecnico (il tani otoshi o “caduta nella valle”) il primo e con due waza ari (mezzo punto ciascuno che insieme danno ippon) il secondo.

Davide nel primo incontro è riuscito a proiettare l’avversario schienandolo completamente sul tatami. Nel secondo, invece, ha dovuto impegnarsi un po’ di più in quanto si è trovato di fronte un avversario molto agguerrito e di maggiore esperienza contro il quale ha lottato quasi 3 minuti, trionfando con un due waza ari ed un o soto gari (o “grande falciata esterna”).

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