Caro bollette, il Codacons, “Comuni non possono spegnere l’illuminazione”

“L’emergenza energia non si risolve certo tagliando i servizi ai cittadini. Per trasporti, illuminazione pubblica e strade"

Per il Codacons, contro il caro bollette, i Comuni non possono in nessun caso interrompere o diminuire servizi indispensabili come trasporti e illuminazione, pena una valanga di denunce penali e azioni risarcitorie da parte dei cittadini. Così l’associazione che difende i diritti dei consumatori interviene sulla paventata possibilità che i comuni possano iniziare a spegnere le luci per le strade per risparmiare sulla bolletta elettrica.

Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons spiega che “L’emergenza energia non si risolve certo tagliando i servizi ai cittadini. Per trasporti, illuminazione pubblica e strade gli utenti pagano tasse e imposte comunali e qualsiasi interruzione scatenerebbe il caos e aprirebbe la strada a controversie legali e azioni risarcitorie contro le amministrazioni. Una vera e propria gatta da pelare per i comuni che si stanno vedendo recapitare bollette astronomiche.

Un rischio concreto però è che i Comuni si vedranno costretti a interrompere l’illuminazione ma, denuncia il codacons, “Come è stato più volte dimostrato, la ridotta illuminazione di strade e luoghi pubblici alimenta incidenti stradali e criminalità, con danni diretti per i cittadini”. A pagarne le spese dunque saranno i cittadini che, pur pagando le tasse, si vedranno decurtare un servizio essenziale per la sicurezza delle abitazioni e per la sicurezza delle strade.

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