Americana si innamora della Sicilia e viene a vivere nella terra del nonno a Bisacquino

Storie di emigrati partiti cento anni fa per l'America e non più tornati, ora la nipote corona il suo sogno e dall'America viene a vivere a Bisacquino dove ha anche ottenuto la cittadinanza italiana

Visita la terra del nonno che un secolo fa aveva lasciato la Sicilia per cercare fortuna in America, s’innamora del posto, delle persone, e decide di venire a vivere a Bisacquino, piccolo comune dell’entroterra siciliano in provincia di Palermo. È la storia di tracy, cittadina americana che da oggi è anche cittadina italiana, proprio grazie a quel legame scritto nel sul Dna. Nelle sue vene, infatti, scorre sangue siciliano, ereditato da nonno Francesco, siciliano emigrato in America.

Ieri Tracy ha coronato il suo sogno di aver riconosciuto lo stato di Cittadina Italiana “Iure Sanguinis” ed è diventata a tutti gli effetti cittadina italiana. Tracy, fino ad oggi, ha vissuto in Florida ed è nipote di un uomo di Bisacquino, Francesco Zito che, circa un secolo fa, lascio Bisacquino per cercare fortuna in America, come hanno fatto tanti siciliani partiti per cercare fortuna e mai più tornati.

Francesco Zito, dopo tanti sacrifici ci riuscì ma non dimenticò mai la sua terra natia, raccontando di essa ai figli e ai nipoti e facendo così innamorare Tracy di Bisacquino. Tracy quindi ha sempre sognato di diventare “Busacchinara”, come lei dice, a tutti gli effetti.

Così, grazie agli uffici comunali di Bisacquino, ha conquistato la cittadinanza e, nel frattempo, ha anche comprato casa in paese. Adesso tornerà per un po’ in America per poi trasferirsi definitivamente a Bisacquino con il suo compagno che si chiama David. Entrambi si sono innamorati della Sicilia a tal punto da decidere di trasferirvi.

Tracy a Bisacquino si è fatta subito amare da tutto il paese per il suo splendido sorriso, “ed effettivamente è la persona più allegra che conosco – dice il sindaco Tommaso Di Giorgio, che ieri ha officiato la cerimonia di conferimento della cittadinanza. Dopo la cerimonia un urlo liberatorio dalla finestra del municipio per Tracy; “Sono Busacchinara!”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.