Madre e figlia prostitute, anche la figlioletta costretta a rapporti per pagare spesa e debiti

Da 20 a 50 euro sarebbe costato ai clienti avere un rapporto sessuale con una ragazzina

Una storia dai contorni raccapriccianti è quelle che hanno messo in luce i Carabinieri di Partinico. Una storia fatta di marginalità sociale e degrado culturale. Una minorenne che sarebbe stata sfruttata da mamma e sorella per poter ripianare i debiti, “concedendola” a clienti che avrebbero anche cercato di allargare il giro.

Da 20 a 50 euro sarebbe costato ai clienti avere un rapporto sessuale con una ragazzina. La giovane era spinta – secondo quanto ricostruiscono i pm della procura di Palermo – a prostituirsi dalla madre e dalla sorella, che anche loro, per pagare debiti e tirare a campare – avrebbero venduto i loro corpi, a conoscenti.

I Carabinieri hanno disvelato una vicenda sinistra e dolorosa. Una inchiesta sorta per caso, mentre i militari stavano intercettando alcuni degli indagati per altri motivi.

Le porte del carcere si sono aperte per la madre e per la sorella della presunta vittima.

La misura cautelare dei domiciliari è scattata per due dei presunti clienti che avrebbero fatto sesso con la minorenne, mentre altre due persone – che avrebbero cercato di favorire il giro di prostituzione, sono state sottoposte dal gip all’obbligo di dimora nel loro comune di residenza.

Nell’inchiesta figurano anche le conversazioni intercettate in cui i clienti si sarebbero messi d’accordo su prezzi e luoghi d’incontro per consumare i rapporti sessuali. Sono diversi gli episodi documentati dai Carabinieri in cui la minorenne, spinta dalla madre e dalla sorella, si sarebbe prostituita.

I soldi ottenuti sarebbero stati poi utilizzati non solo per spese essenziali. A volte i rapporti sessuali sarebbero serviti a ripagare dei debiti accumulati con i clienti. Alcuni di loro avrebbero anche cercato di allargare il giro, secondo i magistrati che hanno disposto i fermi.

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