Con botte e schiaffi manda in ospedale la compagna, palermitano ai domiciliari

Il 29enne avrebbe aggredito e minacciato la sua compagna facendola vivere per circa due anni in un intollerabile clima di tensione e di prevaricazione

Un palermitano di 29 anni per due anni avrebbe reso impossibile la vita della compagna. Per questo è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti, lesioni personali e porto abusivo di armi da taglio.

L’uomo, che ora si trova agli arresti domiciliari come disposto dal Gip, avrebbe aggredito e minacciato la sua compagna facendola vivere per circa due anni in un intollerabile clima di tensione e di prevaricazione. In passato, nel corso di una lite avrebbe minacciato la donna di far esplodere la bombola di casa, brandendo un coltello tra le mani e strappandole dal collo le collane d’oro.

In quell’occasione la donna è stata aggredita, spinta e colpita con diversi schiaffi finendo in ospedale. I medici le hanno diagnosticato un trauma facciale con escoriazione al labbro inferiore con una prognosi di sette giorni. 

Dalle indagini è emerso che la relazione tra i due giovani, da sempre complessa e più volte interrotta, è diventata un incubo per la donna quando i due hanno deciso di vivere insieme. Il giovane più volte ubriaco aggrediva e offendeva la compagna. In un’altra occasione avrebbe preso il telefono della compagna, sferrando calci alla porta della stanza da letto, mettendo a soqquadro tutto l’appartamento e impedendole di lasciare l’abitazione.

Sono stati ascoltati anche diversi testimoni che hanno raccontato del clima in cui viveva la donna.

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