Flop “alta velocità” in Sicilia, addio al Frecciabianca Palermo-Catania

Il treno avrebbe impiegato ben 2 minuti in meno per la tratta Palermo-Catania e sarebbe costato 5 euro in più rispetto ai treni ordinari

Non è passato nemmeno un anno dall’inaugurazione con tanto di passerella politica di quella che doveva essere l’alta velocità in Sicilia. Ora il Frecciabianca Palermo-Catania di Ferrovie dello Stato è stato sospeso. Un flop forse annunciato visto che parlare di “alta velocità” forse era davvero un eufemismo.

Il treno avrebbe impiegato ben 2 minuti in meno per la tratta Palermo-Catania e sarebbe costato 5 euro in più rispetto ai treni ordinari. Un grande flop visto che il Frecciabianca, inaugurato in pompa magna (LEGGI QUI), impiegava 3 ore e 6 minuti per coprire i 241 chilometri della linea tra Palermo e Catania. Troppi per un treno considerato da alta velocità. Il treno andava da Palermo a Catania e viceversa nello stesso tempo impiegato dai Frecciarossa o da Italo per completare i quasi 600 chilometri di distanza tra Roma e Milano.

Pochissimi i biglietti staccati che hanno segnato il destino del treno che resta sospeso e viaggia verso la soppressione. Il treno poteva ospitare circa 350 persone, ma quotidianamente il convoglio rimaneva quasi vuoto. Il Frecciabianca Palermo-Catania non aveva portato quella ventata di stabilità che i pendolari tanto desideravano.

“Il Frecciabianca è un treno a mercato, senza contributi pubblici, il cui costo è sostenuto dai soli biglietti venduti. Per questo motivo, così come succede per tutte le Frecce a livello nazionale, periodicamente viene valutata la sostenibilità economica del collegamento attraverso l’effettivo utilizzo da parte dei viaggiatori”, riferiscono da Ferrrovie dello Stato.

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