Libero Grassi, l’imprenditore che non si piegò alla prepotenza di cosa nostra

Simbolo della lotta alla criminalità, Libero Grassi è ancora oggi un eroe moderno. Rifiutando una richiesta di pizzo, con grande coraggio e a testa alta, seppe dire “no” alla mafia

Libero Grassi, l’imprenditore che non si è piegato al ricatto della mafia. Oggi a Palermo la commemorazione dell’imprenditore ucciso da cosa nostra il 29 agosto 1991. Presenti alla cerimonia di questa mattina in via Vittorio Alfieri il Prefetto Maria Grazia Nicolò, Commissario straordinario antiracket, il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, il questore Leopoldo Laricchia, il generale dei Carabinieri Rosario Castello e il generale Giuseppe De Liso con altri ufficiali dei Carabinieri, ma anche il generale della Gdf Riccardo Rapanotti con il colonnello Gianluca Angelini. Presente anche il sindaco Roberto Lagalla e il vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao, in rappresentanza del governatore Nello Musumeci. Sul luogo dell’eccidio anche l’assessore regionale Toto Cordaro.

Anche questa mattina, alle 7.48, l’ora in cui venne ucciso, la figlia Alice Grassi e il fratello Davide hanno spruzzato della vernice con una bomboletta spray di colore rosso nel luogo dell’omicidio. Rossa come il sangue versato dall’imprenditore sul luogo dell’omicidio avvenuto in via Vittorio Alfieri.

Simbolo della lotta alla criminalità, Libero Grassi è ancora oggi un eroe moderno. Rifiutando una richiesta di pizzo, con grande coraggio e a testa alta, seppe dire “no” alla mafia, non piegandosi alle intimidazioni della criminalità organizzata. “La certezza – ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – è che il suo ricordo non sbiadirà mai, grazie anche all’impegno costante che negli ultimi anni ha animato i tanti giovani che fanno parte di quelle associazioni anti-racket, sempre presenti al fianco degli imprenditori onesti, nate proprio ispirandosi all’esempio di Libero Grassi e alle quali non deve mai mancare il sostegno delle istituzioni pubbliche. Partendo dalla storia e quindi dalla memoria, abbiamo bisogno di valorizzare le migliori testimonianze della nostra terra, per una società che non sempre ha il coraggio di questi nostri eroi del passato”.

“Libero Grassi è ancora un esempio di coraggiosa lotta al racket e alla criminalità mafiosa”. Lo ha detto Cleo Li Calzi, vicepresidente dell’associazione Parco Libero presieduta da Alice Grassi, a margine della cerimonia a Palermo. “Vogliamo continuare a onorare la sua memoria e seguire il suo esempio dicendo tutti i no che servono per essere “Libero”. Da oltre un decennio ci battiamo perché venga consegnato alla libera fruizione della città il “Parco Libero”. La grande area, dedicata a Libero Grassi e situata ad Acqua dei Corsari, è ancora bloccata da lungaggini burocratiche e non è più tollerabile. È attraverso la rigenerazione dei luoghi che si costruisce un futuro sano. Il Parco Libero deve essere patrimonio di tutti”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.