Cane inghiottito dalle fiamme nel Palermitano, un altro cagnolino si salva e lo veglia

Quando ci si mette l’uomo a distruggere, non c’è santo che tenga. Sono immagini crude e dolorose quelle che provengono dalla provincia di Palermo, ma che spingono a fare molte riflessioni sui tempi che si stanno vivendo. Un povero cane, legato a una catena, morto in mezzo alle fiamme. Una scena cruenta, avvenuta nel teatro terribile di un incendio che ha causato distruzione e paura.

Immagini dolorose, sono quelle scattate a Trabia da un funzionario della Forestale, intervenuto ieri, 18 agosto, nel paese in provincia di Palermo, per estinguere uno delle decine di roghi che ieri sono stati appiccati, in una giornata infernale.

L’incendio si è sviluppato sulle montagne sopra Trabia. Sul posto sono intervenute le squadre del corpo forestale regionale, Montecane, Angelia, la 3000 San Michele. Qui i soccorritori si sono trovati di fronte all’inferno, fatto non solo di sterpaglie e di alberi che bruciavano, ma anche di una discarica a cielo aperto che andava alle fiamme. “Sembrava di essere in un mondo non civile”, questo il commento di uno dei soccorritori.

Poi l’amara sorpresa, “Un cagnolino è morto bruciato”. Il povero animale non ha avuto alcuno scampo. È stato raggiunto dal fumo e dalle fiamme. Era legato con una catena a un albero. Un altro cagnolino, invece, è riuscito a salvarsi e vegliava l’amico ormai senza vita. Scene crude, che lasciano solo immaginare la sofferenza di quel povero animale inghiottito dalle fiamme. Frutto, certamente, della mano criminale di un pazzo che, con molta probabilità, anche questa volta, la passerà liscia. Resta solo da sperare che, guardando almeno queste immagini, possa provare un senso, anche minimo, di vergogna.

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