Doloso l’incendio di Pantelleria, due punti d’innesco: la Procura apre un’inchiesta

La Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ha devastato ettari di vegetazione a Pantelleria. Ancora incerta la natura del rogo. Due i punti d’innesco lontani 400 metri l’uno dall’altro, dato che potrebbe essere compatibile anche con un evento accidentale. I pm stanno acquisendo i rilievi fotogrammetrici e tutte le ordinanze comunali sulla prevenzione e sulla gestione dei roghi.

È stato contenuto, durante la notte, l’incendio è divampato a Pantelleria nelle contrade Favarotta, Khamma e Perimetrale. Le fiamme hanno divorato ettari di vegetazione e mettendo in pericolo diverse abitazioni che sono state evacuate. La superficie coinvolta dal rogo è di oltre 30 ettari: sono bruciati vigneti, coinvolto anche quello di Giorgio Armani, e macchia mediterranea.

I tecnici e i volontari del Dipartimento Regionale della Protezione civile coordinati al dirigente territorio di Trapani, Antonio Parrinello, danno rassicurazioni sulla situazione. Le abitazioni sono state lambite dalle fiamme, bruciati alcuni cannizzati dei dammusi e delle tettoie in legno. I danni più ingenti riguardano la macchia mediterranea pesantemente interessata dalle fiamme.

Alle 6.55 sono arrivati due Canadair ma presto uno ha dovuto lasciare il luogo a causa di una avaria e sarà sostituito. I Vigili fuoco dicono che è attivo un fronte fiamma a cala Gottone. Dal comando dei vigili del fuoco di Trapani sono state inviate due squadre operative con autopompe e moduli antincendio boschivi che operano con personale della Forestale e volontari della Protezione civile. Le fiamme sono alimentate dal vento di scirocco che ancora soffia forte sull’isola. La notte scorsa erano stati inviati sui luoghi dell’incendio anche alcuni automezzi aeroportuali. L’aeroporto è funzionante.

“Dopo la grande paura d’ieri sera e una notte trascorsa al lavoro a Pantelleria si va verso la normalità: due Canadair sono già al lavoro per spegnere gli ultimi focolai in una zona dopo è difficile operare da terra. Il vento è calato e anche le fiamme, il peggio sembra passato”. Così il sindaco Vincenzo Campo fa il punto della situazione nell’isola con l’ANSA. Resta “il forte dubbio” che il rogo “abbia origine doloso”, perché, spiega, è “partito da due punti distanti tra loro centinaia di metri”. Campo auspica che “a Pantelleria, come nel 2016, la natura possa coprire l’accaduto e si scoprano i ‘fenomeni’ di questo atto indegno”.

“L’incendio ha lambito case e colpito diversi canneti, così alcune abitazioni hanno riportato danni indirettamente. Nella notte una trentina di persone sono state messe al sicuro per precauzione via mare e diciotto di loro sono stati ospitati dal Comune. Non ci risultano che ci siano feriti, ma soltanto tanta paura”, ha spiegato Campo, facendo il punto della situazione nell’isola con l’ANSA e spiegando che “c’è stata una grande sinergia e un forte impegno, professionale e umano, da parte di tutti i soccorritori: vigili del fuoco, volontari, corpo forestale, protezione civile comunale, carabinieri, marina militare e guardia costiera. E ne siamo orgogliosi. Hanno fatto un grande lavoro in attesa dei ‘rinforzi'”.

“Stanno intervenendo due canadair da questa mattina per spegnere gli ultimi focolai ancora rimasti accesi”. Adesso dopo lo spegnimento faremo la conta dei danni che sono importanti”. Così il sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo commenta quella che è stata una lunga notte di fuoco. Per fronteggiare le fiamme i vigili del fuoco e forestale sono stati al lavoro tutta la notte per contenere le fiamme che stanno interessando sull’isola di Pantelleria la zona di Cala Gadir. È stato richiamato personale in servizio e attivato l’intervento anche del distaccamento aeroportuale, sono 20 i vigili del fuoco che operano a protezione delle abitazioni con 5 mezzi di soccorso. Sull’isola una squadra trasportata dall’aeroporto di Trapani Birgi da un elicottero dell’aeronautica, mentre altro personale con mezzi al seguito è stato imbarcato per raggiungere l’isola via mare. Nel corso della notte la situazione è apparsa un po’ migliorata grazie all’azione di contrasto favorita da una diminuzione del vento, che aveva reso più difficoltose le prime fasi delle operazioni di soccorso. Non risultano, al momento, persone e abitazioni coinvolte.

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