A 17 anni stroncato da rara malattia degenerativa, “Emanuele è uno splendido angelo”

Emanuele Campo, ragazzo di 17 anni, colpito da una rara malattia degenerativa non ce l’ha fatta. Una storia dolorosa e commovente allo stesso tempo che viene dall’isola di Favignana, in Sicilia.

Questa mattina l’isola si è svegliata sotto choc alla notizia della morte del 17enne Emanuele Campo, tanto che il sindaco ha proclamato il lutto cittadino, giorno dei funerali. “Interpretando i sentimenti dell’intera comunità, il sindaco Francesco Forgione e l’amministrazione comunale si stringono attorno alla famiglia Campo per la prematura scomparsa del giovane Emanuele”.

“Il piccolo Emanuele è diventato uno splendido angelo tra le braccia della Madonna col suo splendido sorriso di sempre”, ha reso noto la famiglia del ragazzo attraverso i social. “I genitori Leonarda e Vincenzo, il fratello Danilo e la nonna Anna ringraziano tutta la cittadinanza Egadina per l’affetto che stanno ricevendo”.

Sui social tante le persone che si sono volute unire nel dolore. “Ovunque sarai, continua a splendere dolcissimo Emanuele. Proteggi sempre la tua famiglia”, scrive Giovanna De Pasquale. “Ciao Emanuele, adesso sei libero di volare, veglia sui tuoi cari…sarai sempre nei cuori di chi ti ha voluto e continua a volerti bene”, è il commento di Teresa Tallarita. Claudia Di Stefano lo ricorda così: “Tesoro bellissimo, ti ho sempre pensato durante gli anni e ora mi si stringe il cuore. Ti ricorderò sempre con il tuo dolce visino e il tuo meraviglioso sorriso”.

Il giovane Emanuele Campo era in cura all’ospedale Di Cristina di Palermo, la malattia però ha avuto la meglio su di lui. Commovente il racconto di Maria Pia Bonsignore: “Emanuele è stato mio alunno durante i giorni di cura trascorsi nel nostro ospedale, mi ha regalato meravigliosi sorrisi e la sua conoscenza mi ha insegnato molto di più di quanto possa avere fatto io con lui. Ho conosciuto due genitori con una forza d’animo e un coraggio da veri eroi, grandi persone nella loro semplicità e genuinità. Mi stringo forte a loro per la perdita dell’amato figlio”.

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