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Il mare è sempre più caldo in Sicilia, aumenta il rischio uragani

Secondo gli esperti meteo, il rischio aumenta a causa del progressivo innalzamento delle temperature del Mare Tirreno

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Il Mar Tirreno ‘bollente’ come ai Tropici: con 30 gradi di valore massimo! che è stato registrato al Sud, ed in particolare alle isole Eolie, ha   registrato temperature record. Lo fa sapere Claudio Tei, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr, precisando che a causare queste temperature così alte dell’acqua, rilevati all’infrarosso dai satelliti, sono le continue ondate di calore e l’assenza di piogge ormai da diversi mesi. Valori più contenuti, anche se sempre alti- ha sottolineato Tei – si registrano sull’Adriatico e sul Mar Ligure, dove si registrano temperature di 27-28 gradi.

E visto che il mare è sempre più caldo, aumenta il rischio di possibili uragani come quelli che si sono formati lo scorso autunno in Sicilia. Uno dei più gravi a Pantelleria.

Secondo gli esperti, la temperatura dei mari italiani che ha raggiunto punte di 29-30°C è una minaccia per lo sviluppo di uragani, una volta che il bel tempo finirà. L’allarme è di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che paventa il pericolo di “temporali marittimi più forti appena arriverà una perturbazione. Il calore del mare, infatti – spiega – si trasformerà in energia per lo sviluppo di nubifragi e/o altri fenomeni violenti. Con acque marine ad oltre 26,5°C è più probabile la formazione di Tropical Like Cyclones, piccoli uragani anche sul Mar Mediterraneo”.

Negli ultimi anni infatti, con l’aumento della temperatura dell’acqua del Mar Mediterraneo, si sono avuti a ripetizione TLC, anche definiti Uragani Mediterranei o Medicane: 28 ottobre 2021, Apollo; 17 settembre 2020, Ianos (sulla Grecia), 11 novembre 2019, Detlef ad ovest della Sardegna, 28 settembre 2018, Zorbas a sud della Sicilia e così via con una frequenza che è aumentata sensibilmente a causa dei mari sempre più caldi.

Le temperature dei mari italiani, ricorda iLMeteo.it, hanno raggiunto i 10 gradi in più rispetto alle coste californiane. Il clima ‘impazzito’, con la continua estrema espansione dell’anticiclone nordafricano verso il Mediterraneo, “ha causato un aumento della temperatura dell’acqua fino a valori bollenti, eccezionali”. ILMeteo.it parla di 5-6 gradi oltre la norma e ricorda che, secondo l”Agenzia Europea dell’Ambiente, “stiamo assistendo ad un aumento della temperatura dei mari da più di un secolo. In particolare – precisa – il Mar Mediterraneo, solo negli ultimi 20 anni, ha fatto registrare un aumento medio di oltre 0,5°C, un valore molto alto a dispetto di quello che sembra”.

Nel mondo, ricorda iLMeteo.it, acque tropicali leggermente più calde delle ‘nostre’, oltre i 30°C e fino a 32-33°C, attualmente si registrano nel Mar Rosso, nel Golfo Persico, nel Golfo del Bengala e nel Mar Cinese Meridionale.
Secondo Tedici, Il calore del sole, l’assenza di perturbazioni o di temporali forti sul mare e l’assenza di venti freschi da Nord hanno bloccato il rimescolamento dell’acqua, non permettendo il raffreddamento superficiale del mare.

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