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Buoni acquisto, uno strumento win-win per aziende e dipendenti

La negoziazione win-win è una trattativa in seguito alla quale tutti gli attori in causa ottengono dei benefici ed escono vincitori da una data situazione.

In tale ottica i buoni acquisto rappresentano uno strumento win-win per le aziende e per i loro dipendenti, poiché entrambe le parti in causa ottengono importanti vantaggi.

Innanzitutto è opportuno comprendere bene cosa sono i buoni acquisto, noti anche come buoni regalo o buoni spesa. Possono essere considerati dei regali che il datore di lavoro fa ai suoi dipendenti.

Cosa possono fare i collaboratori con i buoni acquisto? Possono utilizzarli per effettuare acquisti di varia natura: dalla benzina ai prodotti di elettronica fino ad articoli di qualsiasi altro settore.

L’azienda, dopo aver selezionato la convenzione con la società che emette il buono, deve poi siglare un accordo con gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa.

In sostanza i dipendenti possono spendere quel buono acquisto presso uno qualsiasi dei punti vendita convenzionati, come ad esempio palestre, distributori di benzina, supermercati, ristoranti e tanti altri ancora.

Le aziende che distribuiscono i buoni acquisto dovrebbero informarsi delle preferenze dei loro dipendenti, affinché possano elargire i benefit realmente utili e maggiormente apprezzati.

Non è una pratica obbligatoria, ma sicuramente è consigliabile soprattutto nelle multinazionali, dove c’è una pluralità di persone e quindi di interessi.

Un padre di famiglia 50enne avrà chiaramente esigenze e preferenze diverse rispetto ad un 25enne single che vive a casa dei genitori.

I vantaggi sono piuttosto evidenti per i collaboratori, che vedono aumentare in modo significativo il loro potere d’acquisto, poiché il loro stipendio non viene minimamente eroso.

I buoni acquisto vengono considerati come un’erogazione in natura e, fino a 258,23 euro, sono esenti da tasse. Fino a quella somma quindi non rappresentano un reddito per il dipendente.

Anche per le aziende i benefici sono molteplici, a partire dai vantaggi di natura fiscale. I buoni acquisto vengono considerati di fatto spese legate al lavoro dipendente e sono al 100% con esenzione fiscale per l’azienda.

Le società che adottano questi fringe benefit hanno visto crescere in maniera esponenziale la loro produttività e non è difficile capirne il perché.

I dipendenti che possono usufruire dei buoni sconto sviluppano un senso di fedeltà e di affetto nei confronti del datore di lavoro, poiché apprezzano l’attenzione rivolta nei loro confronti.

Sono quindi maggiormente stimolati a lavorare di più e meglio, a beneficio della produttività e della qualità finale del lavoro.

Recenti statistiche hanno anche evidenziato che, nelle aziende che distribuiscono buoni acquisto, si è registrato un calo significativo di assenteismo e di turnover.

Infine, altro aspetto da sottolineare, in un mercato così saturo e competitivo le aziende vedono accrescere la loro reputazione e hanno un maggiore potere attrattivo nei confronti dei migliori talenti che operano nel loro settore.

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