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Omicidio a Partinico, fermato il presunto assassino di Leonardo Lauriano

L'omicidio per un forte risentimento maturato dall’indagato nei confronti della vittima per questioni economiche

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A Partinico, i Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo nei confronti di Nazareno Monte, 75enne partinicese, ritenuto responsabile dell’omicidio di Leonardo Lauriano, pensionato 88enne di Partinico ucciso con numerose coltellate il 5 novembre del 2021.

Nazareno Monte arrestato al bar

Il presunto assassino è stato bloccato dai carabinieri mentre serenamente si trovava al bar in pieno centro a Partinico.

Le indagini, condotte ininterrottamente dai militari dell’Arma dal rinvenimento del cadavere dell’anziano, avvenuto alle ore 19 del 5 novembre scorso all’interno del garage dell’abitazione, fino al mese di maggio 2022, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico del presunto autore del delitto.

In particolare, grazie agli accertamenti tecnici svolti sui reperti in sequestro, è stato possibile rinvenire tracce biologiche riconducibili alla vittima su alcuni oggetti e capi di abbigliamento appartenuti all’indagato, oltre al fatto che dall’esame dei filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nei pressi dell’abitazione di Lauriano sono stati ricostruiti gli spostamenti dell’indagato il 5 novembre scorso e ne è stata documentata la presenza nei pressi della scena del crimine.

Sulla base delle ricostruzioni investigative è stato possibile anche ipotizzare il movente del delitto, che sarebbe riconducibile a un forte risentimento maturato dall’indagato nei confronti della vittima per questioni economiche.

Chi era Lauriano

L’anziano era ritenuto dal paese un benestante. Si era sparsa la diceria che l’uomo tenesse soldi in casa. Nel 2012 e nel 2014 era rimasto vittima di rapine. Nell’ultimo colpo si racconta che fossero stati portati via 90 mila euro. L’uomo non si fidava delle banche, preferiva tenere i contanti in casa. Forse anche stavolta potrebbe essere stato qualcuno che voleva derubarlo. L’uomo era sempre generoso e la porta di casa sua era sempre aperta a quanti chiedevano aiuto.

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