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Pestaggi e rapine postati su TikTok, fermati 11 giovani a Palermo: sono gli «Arab Zone 90133»

I video venivano postati su “Tik Tok”, “You Tube” ed in particolare “Instagram”

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La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone di cui 6 maggiorenni e 5 minorenni, accusati di fare parte di una «banda criminale giovanile» denominata «Arab Zone 90133». Gli indagati sarebbero gli autori di aggressioni, con bottiglie di vetro rotte e bastoni, contro alcuni frequentatori della movida a Palermo, avvenute lo scorso 7 gennaio ed il 15 giugno. Il gruppo aveva dei canali su You Tube e Tik Tok con numerosi follower.

Le brutali aggressioni venivano messe a segno nel centro storico di Palermo. In alcuni casi sono stati registrati anche più episodi di violenza nel corso della stessa serata. Il gruppo, composto da minorenni e maggiorenni, stranieri ed un italiano, attraverso un consolidato schema di azione, si sarebbe reso responsabile di lesioni aggravate, percosse, minacce, resistenza ai danni di un appartenente della Polizia di Stato, libero dal servizio e una rapina aggravata.

I video venivano postati su “Tik Tok”, “You Tube” ed in particolare “Instagram”, con un profilo denominato “arabzone90133”, attraverso il quale gli stessi attestano la propria appartenenza ad un sodalizio di origine magrebina affermando il proprio dominio sul territorio in cui agiscono.Il profilo social è seguito da 1.385 follower, perlopiù minorenni, nel quale gli stessi pubblicano foto e video che li ritraggono, in alcuni casi parzialmente travisati, nei luoghi del centro storico, teatro degli eventi delittuosi, con didascalie che, in alcune occasioni, rimarcano il controllo del territorio ottenuto infondendo paura.

Alcuni componenti del gruppo, inoltre, compaiono in video musicali su “You Tube” che hanno migliaia di visualizzazioni. Pertanto in base al grave quadro indiziario rassegnato dalla Squadra Mobile ed in considerazione dei consistenti elementi di reiterazione del reato e pericolosità sociale del sodalizio, le competenti Autorità giudiziarie hanno emesso 11 provvedimenti, tutti di natura restrittiva, di cui 5 misure di custodia cautelare in carcere e una misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico a carico degli indagati maggiorenni mentre l’Autorità Giudiziaria Minorile ha disposto 2 misure di custodia cautelare presso l’ I.P.M Malaspina e 3 misure del collocamento in comunità.

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