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Il settore della Formazione professionale siciliano a rischio oligopolio

Il rischio, secondo le associazioni, è che il sostanziale regime di oligopolio si trasformi in abuso di posizione dominante

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Il sistema della Formazione Professionale in Sicilia rischia di andare in mano a pochi enti e si rischia di consegnarlo a un vero e proprio oligopolio. È questo l’allarme che lanciano Forma Sicilia, Anfop, Cenfop, FT, Asef, Forma.re, che rappresentano il 90% delle strutture impegnate nel settore dei percorsi d’Istruzione e Formazione Professionale in Sicilia.

Delusi dal tavolo con l’assessore

Le organizzazioni datoriali ritengono che “il tavolo di programmazione dei percorsi destinati ai giovani minorenni siciliani abbia solo parzialmente affrontato le questioni che riguardano l’imprescindibile necessità di riordinare il sistema della istruzione e formazione professionale in Sicilia (IeFP)”.

Si tratta di un settore molto delicato, che offre concrete opportunità ai giovani siciliani, preparandoli ad affrontare il futuro attraverso l’acquisizione di mestieri spendibili nel mondo del lavoro. Le organizzazioni hanno già rappresentato la questione all’assessore regionale Aricò, attraverso un documento volto trovare opportune soluzioni “atte a colmare le sperequazioni a oggi presenti nell’ambito dell’offerta formativa regionale”.

“Un sistema – dicono in una nota – che attualmente vede concentrato il finanziamento dell’offerta formativa in capo a pochissimi soggetti in grado d’influenzare la tipologia dell’offerta stessa, i profili professionali e le modalità di gestione delle commesse”.

L’allarme sul sistema della formazione in Sicilia

Il rischio, secondo le associazioni, è che il sostanziale regime di oligopolio si trasformi in abuso di posizione dominante, da parte di taluni Enti di formazione. Un fatto che “non solo mina l’interesse generale, ovvero quello di offrire agli studenti la massima pluralità nell’offerta formativa, a garanzia della qualità e diversificazione della stessa, ma evita inoltre che un pubblico servizio, come l’istruzione, diventi un vero e proprio business”. “Riteniamo, quindi, che l’abuso di posizione dominante è pericoloso perché assegna a pochi un potere economico/politico che trasforma il settore in un oligopolio”.

Anfop, Cenfop, FT, Asef, Forma.re, si dicono ancora disponibili  al confronto ma “non accettiamo che un’associazioni di categoria minacci il ricorso amministrativo per favorire un sistema oligarchico. Noi, per cultura, siamo per la più ampia partecipazione al sistema d’istruzione pubblica, e consci che la legge vieta tutto ciò che implementi un sistema atto a precostituire una posizione dominante, siamo disponibili ad adire le vie legali per salvaguardare un settore importante della formazione professionale”.

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