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San Cipirello, “Qualcuno voleva mascariarmi, bene i giovani eletti”, Romina Lupo rinuncia al consiglio

"Il mio progetto è stato bocciato e San Cipirello resta legata alle sue tradizioni"

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Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’avvocato Romina Lupo sulle elezioni amministrative del comune di San Cipirello.

Il 12 giugno i cittadini di San Cipirello, ben 3.000 circa, il 58,94% degli aventi diritto al voto, si sono recati alle urne e hanno scelto chi li dovrà amministrare per i prossimi anni. Una scelta che viene dall’esperienza di conflitti sociali e politici che, insieme ad altre ragioni di fondo e connaturate al nostro territorio, hanno determinato l’intervento dello Stato con lo scioglimento del consiglio comunale-probabilmente tardato da ragioni fisiologiche ma che da tempo si paventava. Una scelta condizionata dalla presenza della Commissione prefettizia, ben 27 mesi; dall’elezione amministrativa di ottobre dichiarata nulla per mancato raggiungimento del quorum regionale (che vedeva la mia sola lista correre per amministrare il paese dopo la ricusazione dell’altra lista sotto la spinta forzata dell’astensione al voto); ed infine dalla presenza, seppur limitata nel tempo, del Commissario Straordinario Regionale, che ha dato un inizio alla riattivazione del processo di riavvicinamento del cittadino al palazzo municipale.

Il mio piccolo progetto della campagna elettorale relativo alle amministrative dell’ottobre 2021, volto prevalentemente a dare un’amministrazione democratica a San Cipirello dopo il commissariamento prefettizio, è diventato un grande processo di rinnovo e cambiamento democratico nella campagna elettorale del 2022, che ha visto la partecipazione di altre compagini politiche e sociali e di giovani che hanno visto in me il nuovo volto della politica a San Cipirello.  Già da ottobre, indipendentemente dalla mancata elezione, abbiamo portato a San Cipirello una ventata di novità – Finalmente a San Cipirello le campagne elettorali erano volte a fare esclusivamente Politica; politica, la mia, lontana dagli screzi e dalle lotte fraticide scoppiate e mai sedate tra i politici sancipirellesi e volta, specie in quest’ultima tornata, a ristabilire un clima di serenità sociale e politica oltre che amministrativa.

Il primo punto del programma elettorale della mia lista è stato: La Pace Sociale – il voler stabilire un clima di serenità generale. Ho messo a disposizione di questo paese la mia persona e la mia professione e avrei sacrificato anni di studio e di duro lavoro per dare un volto nuovo a San Cipirello. Ho incentrato la campagna elettorale fornendo risposte certe e concrete al paese; ho posto l’attenzione, insieme alla mia squadra ed ai miei collaboratori, sulle soluzioni immediate ai problemi che affliggono San Cipirello – ormai da anni lontana dai meccanismi democratici e di reale formazione del pensiero democratico. È vero, non sono nata a San Cipirello ma ci abito da quattordici anni, la vivo e come cittadina avverto l’assenza di tutto ciò che rende sano e vivibile il paese.

Ho creduto e credo in me stessa, so quali sono i miei limiti ma conosco il mio Grande spirito di sacrificio: Io avrei fatto Grandi Cose e non mi sarei risparmiata. Ho avuto la presunzione di voler stravolgere in meglio San Cipirello e credevo questo paese pronto ad un cambiamento rivoluzionario con me Sindaco – credevo, alla luce dell’esperienza da me fatta tanti anni fa quando tutto sembrava ancor più tragico e in effetti lo era, che San Cipirello fosse pronta ad avere un Sindaco “Donna”.

Sono felice di essermi mostrata a Voi per tutto quello che sono – a parte i cortili di strada che non sono mai stata a sentire e non mi importano- ed anche per tutto quello che non sono e non potrò mai essere. Qualcuno – probabilmente credendomi, a causa del mio sesso, debole – ha provato a “mascariarmi” – (sarebbe stato meglio per loro, alla mia richiesta di demordere, fare un passo indietro; ma da veri uomini non mi è stato concesso) – ed io, oltre le loro previsioni, sono dovuta uscire pubblicamente per quella che sono e che sarò sempre “senza se e senza ma” tanto da preferire PERDERE pur di non cambiare la mia natura.

Mi dispiace aver deluso le aspettative di quanti erano certi del mio – del nostro trionfo – e di dare un nuovo volto a San Cipirello sotto la mia conduzione. Sono fiera del lavoro fatto e della riuscita pace sociale in campagna elettorale: questa è stata la vittoria per San Cipirello. La San Cipirello che ha iniziato un nuovo percorso democratico e che democraticamente ha scelto l’alternativa a me ed al mio progetto e lo ha fatto in maniera decisa e forte e io ne devo prendere atto.

San Cipirello ha scelto il nostro Sindaco – Vito Cannella – autoctono e da sempre presente nella vita politica di San Cipirello, Uomo e imprenditore e ne ha scelto la compagine politica fatta da vecchi amministratori noti, facenti parte delle due ultime compagini amministrative tra loro in contrapposizione (i delegati a presentare la lista, Antonino Giammalva e Antonino Miccichè; e componenti dell’ultima amministrazione Geluso: l’allora Assessore al bilancio, Vincenzo Randazzo, e figli di consiglieri e candidati consiglieri della amministrazione Geluso) e i nuovi volti approcciati alla politica per la prima volta – come i miei ragazzi.

A questi ultimi della maggioranza e della minoranza va il mio auspicio di prendere da questa esperienza tutto il meglio per crescere politicamente ed essere Nuova classe di amministratori per San Cipirello. La legge elettorale prevede che superato il quorum del 20% dei voti validi il candidato Sindaco della prima lista non eletta ha il diritto e, perchè no, il dovere di ricoprire il ruolo di consigliere comunale di minoranza. Un ruolo che, nel vicino Comune di san Giuseppe Jato, ho rivestito e ricoperto dall’inizio alla fine con grande senso di responsabilità e rispetto per le istituzioni con cui interagivo e con rispetto della stessa istituzione che rappresentavo. Il ruolo di consigliere comunale di minoranza deve essere esercitato con propositi di grande collaborazione con l’ente comunale tutto, per tutto ciò che è posto in essere per l’interesse della comunità cittadina, ma, a differenza del consigliere appartenente al governo della città, ha da svolgere l’importante ruolo di controllo dell’azione di governo e di rappresentanza di coloro che non hanno voce nelle scelte dell’amministrazione.

I consiglieri di minoranza devono costruire l’alternativa politica rispetto a chi amministra senza che sia necessaria alcuna attività di ostruzionismo bigotto, come siamo stati erroneamente abituati in questa cittadina negli ultimi anni. Ed è proprio alla luce di quest’ultima riflessione – il costruire un movimento politico che dia voce a chi non ha voce, che sia alternativa sana di un dialogo politico attuale e futuro per le prossime amministrative che devo necessariamente valutare il peso del mio ruolo. Il distacco ed il divario in termini di voti è stato netto e non va tenuto sotto banco il risultato eclatante- da record – che vede protagonista la prima eletta nella lista avversaria con cui mi congratulo.

Tale distacco ha un solo significato: il mio progetto è stato bocciato e San Cipirello resta legata alle sue tradizioni che Vito per molti rappresenta al meglio e probabilmente più di me; ciò significa che non posso e non devo rivestire il ruolo politico di alternativa che invece meglio possono rivestire i consiglieri di minoranza, quali Maria Serena ed Aurora – giovani leve politiche di cui vado fiera- supportate dai ragazzi della lista, e da altri consiglieri maturi ed autoctoni come l’attuale Sindaco e anche loro, come altri della compagine amministrativa di maggioranza, amministratori comunali di esperienza.

Ciò non significa che lascerò alle spalle tutto; no, ho troppo rispetto per le oltre 1.000 persone che hanno creduto in me e nella mia squadra; sarò presente ai consigli comunali, accompagnerò le giovani leve e coloro che supporteranno questo gruppo con l’intento di fare politica iniziando con la partecipazione attiva, sarò a servizio della minoranza consiliare e della comunità di San Cipirello.

La mia scelta è frutto di una attenta riflessione. Nella vita occorre essere determinati ma non ostinati – la mia non è una resa ma una presa di coscienza che San Cipirello vuole quello che io non potrò mai dare né potrò mai essere ed ha scelto la mia giusta alternativa. Oggi Vito Cannella è il sindaco di tutti noi San Cipirellesi, è stato eletto democraticamente e a lui va il mio augurio di amministrare con autorevolezza, autonomia e serenità.
Attesa la mia veste di antagonista che per ben due volte ha ambito a rivestire la carica di Sindaco, è chiaro a tutti che la mia presenza in consiglio comunale sarebbe inoltre ingombrante sopratutto nell’esercizio del sano ruolo istituzionale di controllo che spetta ai consiglieri comunali, soprattutto di minoranza. Per esperienza personale di consigliere di minoranza vi assicuro che ogni qualvolta attiverò gli strumenti di controllo sulle scelte dell’amministrazione di Vito Cannella tale attività verrà interpretata in modo sbagliato dai cittadini quale rivendica da parte di chi non è diventata Sindaco.

E io non voglio che la gente pensi al consiglio comunale come un luogo di lotte personali. Ho creduto e credo nel programma che in prima persona ho previsto per questo paese nel momento in cui ho accettato la candidatura già per le amministrative di ottobre; ed un punto di questo programma è diventato fondamentale, soprattutto nell’ultima campagna elettorale, e non verrò mai meno all’impegno preso con San Cipirello e con la mia parte avversaria all’apertura della campagna elettorale – non era per dire, credo ancora nel valore di una stretta di mano e alla parola data: La Pace Sociale e Politica ….. un Nuovo percorso democratico è iniziato e farò di tutto perchè non venga interotto né dal malaffare né e soprattutto da mie smanie di protagonismo e da rivendiche personali.

Questa campagna elettorale e questo paese mi ha dato tanto e ve ne sono grata, ve ne sarò grata per sempre: sono fiera di quella che sono e della consapevolezza di quella che sono nel bene e nel male e lo devo a tutti – anche coloro il cui incontro con me se pur non positivo mi ha fatto percorrere questa strada di cui non rinnego nessun passo – e ringrazio soprattutto i miei ragazzi e sostenitori: Paola Amico, Calamonaci Maria Serena, Cannatella Giuseppe, Costanza Giuseppe, Cucchiara Aurora, Crociata Claudio, Di Salvo Fabio, Ganci Natale, Liuzza Antonino, Purpura Francesca, Randazzo Giovanni, Rizzo Gianni, Gaetano Russo, Gabriella Caiola, Giuseppe Nania, Nicola Macaluso, Tonino Ferrara, Massimo Mangano, Benedetto Caruso, Enzo Pirrone, Tony Porzio, Emilio e Tatiana Randazzo, Salvo Borruso, Pietro D’Agostino, Vito Caci, Salvatore Guarneri, Di Salvo Peppuccio, Francesco, Roberto, Giostra Rossella, Fabio Calamonaci, Marcella Chirchio, la famiglia Russo, Pierangela Caruso, Timotini Vincenzo, Gianfranco Cucchiara, Graziella Caiola, grazie a tutti coloro che hanno lavorato per il nostro progetto di svolta democratica

grazie ai miei elettori
grazie San Cipirello
Avvocato Vincenza Romina Lupo

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