Biagio Conte ricoverato in ospedale in condizioni preoccupanti

di Redazione Web
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Biagio Conte ricoverato in ospedale in condizioni preoccupanti

Biagio Conte sarebbe ricoverato in ospedale a Palermo in condizioni preoccupanti. Al momento sulla sua salute c’è il più stretto riserbo e poche notizie filtrano dalla struttura sanitaria in cui è ricoverato.

Come riporta gds.it, anche sui social nel corso delle ultime ore si è diffuso un certo allarmismo sullo stato del frate laico Biagio ma fortunatamente il suo corpo, debilitato anche dai prolungati digiuni, è fiaccato ma forte.

Si tratta del fondatore della Missione Speranza e Carità, nata nel 1991 con l’obiettivo di aiutare gli “ultimi”. Le strutture che aiutano i più poveri si trovano nel capoluogo e in provincia.

Biagio Conte lo scorso luglio, quasi un anno fa, si era ritirato in una grotta in provincia di Palermo per pregare contro tutte le ingiustizie. Fino al 7 febbraio a sostenerlo solo pane e acqua, e poi aveva proseguito nutrendosi solo di acqua ed eucarestia. Nel mese di marzo, dopo circa otto me di semidigiuno e tanta preghiera, il suo corpo non era più in grado di continuare la sua penitenza. Molto debole, allo stremo delle forze, era stato molto male e aveva così interrotto la sua lunga penitenza.

Aveva lasciato la grotta in cui si era ritirato ed era stato accompagnato nelle vicinanze in una stanza di un piccolo Santuario dedicato alla Madonna in provincia, dove giorno e notte è stato monitorato dai medici, prima di tornare alla missione.

“Sto vivendo momenti di apprensione per lo stato di salute di fratel Biagio Conte. Da parte mia l’augurio di una pronta guarigione e il messaggio di sostegno e di forte vicinanza al missionario e ai suoi fratelli della Missione Speranza e Carità che da anni, senza mai risparmiarsi, si prendono cura delle donne e degli uomini più in difficoltà di Palermo. Tengo anche a ringraziare i medici e gli infermieri che in questo momento si stanno prendendo cura di Biagio Conte”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

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