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La morte di Elena, l’angioletto strappato dalla gelosia della mamma: il funerale

Il funerale in diretta della bambina uccisa dalla madre rea confessa

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Oggi è il giorno del funerale della piccola Elena Del Pozzo. Doveva compiere ancora 5 anni la piccola ma il suo destino si è incrociato con un destino atroce. Una mamma che uccide la propria bambina, un fatto estremamente innaturale. Elena dipendeva mente e corpo da quella madre che forse l’aveva avuta troppo giovane, ma che amava, che adorava. Eppure quella mattina Martina Patti ha avuto la lucidità di andare a prendere la bambina all’asilo, portarla a casa, darle da mangiare e ucciderla.

Qual è il perché? Cosa ha spinto Martina Patti a portare la bimba fuori, a infilarla in un sacco e a ucciderla a colpi di coltello? Cosa può arrivare a spingere una madre a commettere un tale delitto? Martina Patti ha anche avuto la lucidità di seppellire la bambina e di simulare un rapimento. Era in sé nel momento in cui ha compiuto l’omicidio? A queste domande dovranno rispondere gli investigatori. Intanto oggi è il giorno delle lacrime a Mascalucia, luogo in cui si è consumato il dramma, e a Catania.

Il funerale della bambina sarà celebrato all’interno della Cattedrale catanese come ha disposto la curia etnea. Il funerale di Elena Del Pozzo sarà trasmesso anche in diretta streaming questo pomeriggio per dare modo a tutti di unirsi nel dolore. La storia, cruenta, di questo inizio d’estate siciliano, ha infatti provocato un immenso sconcerto e dolore in migliaia di persone.

Come si può spiegare un tale evento? Come reagire di fronte alla morte di una bambina uccisa in un modo così spietato dalla madre? A poco più di una settimana dall’efferato omicidio avvenuto in provincia di Catania, la 23enne resta in carcere e viene sentita puntualmente dagli investigatori per cercare di ricostruire, in maniera chiara, cos’è successo quel pomeriggio che ha portato alla morte della bambina.

L’unica ipotesi avanzata dagli investigatori in conferenza stampa è quella della gelosia nei confronti della nuova compagna di Alessandro Del Pozzo, il papà di Elena. Una gelosia che sarebbe scoppiata quando ha visto la loro foto su Instagram (“ho visto la foto della fidanzata di Alessandro scorrendo su Instagram”).

La donna, una giovane studentessa di scienze Infermieristiche, ha più volte detto di non ricordare cosa sia successo, sottolineando di avere dei vuoti di memoria sull’occultamento del cadavere. Ma dagli ultimi interrogatori è emerso un quadro via via sempre più chiaro che trova un riscontro fedele nei risultati dell’autopsia sul corpo della bambina.

La donna, sentita dal gip, ha infatti confermato di aver colpito più volte la bambina con un coltello da cucina. La piccola Elena, come risulta dall’autopsia, è deceduta a causa di un taglio all’arteria succlavia che l’avrebbe fatta morire dissanguata. Le parole al gip Daniela Monaco Crea, però, sono quelle di una donna che aveva premeditato l’omicidio, portando con sé coltello e pala per nascondere il cadavere.

Tra i ricordi annebbiati di quel pomeriggio, Martina Patti ha però svelato: “Non ricordo perché ero girata e non volevo guardare“. Le parole, dure e crude, hanno portato il gip a convalidare il fermo della donna che viene descritta come soggetto dall’elevato grado di pericolosità e dall’istinto criminale spiccato.

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