Elezioni nel caos a Palermo, presidenti seggio si ritirano: atti in procura

di Redazione Web
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A Palermo forfait improvviso di oltre un centinaio di presidenti e scrutatori. In numerosi seggi elettorali è il caos da quasta mattina alle 7. Ora l’amministrazione manda gli atti in procura. Le elezioni a Palermo di aprono nel peggiore dei modi dopo indue arresti dei giorni scorsi per voto di scambio politico-elettorale.

La nota dell’Amministrazione comunale

“In relazione alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l’amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale”.

Per risolvere l’inconveniente, la Prefettura è stata impegnata per tutta la notte provando disperatamente a nominare i sostituti in extremis così da consentire il regolare svolgimento delle operazioni elettorali. Un tentativo che però è andato a buon fine solo in parte.

C’è anche chi chiede la proroga delle chiusura dei seggi a domani mattina. “Serve un provvedimento immediato del Ministero dell’Interno che consenta di prorogare il voto fino a domani a Palermo. La rinuncia di tantissimi presidenti di seggio e l’assoluta impreparazione del Comune di Palermo sono un fatto gravissimo. Ci sarà tempo per le autorità competenti per accertare le responsabilità ma nell’immediato sarebbe una vergogna se migliaia di palermitani non potessero esprimere il proprio voto. Il possibile caos nei seggi elettorali era stato paventato e denunciato da giorni, questa sia l’ultimissima e triste pagina di un’esperienza fallimentare, ora consentiamo alla democrazia di essere esercitata dal popolo: le operazioni di voto siano prorogate almeno fino domani alle ore 15.”. Lo dice Nino Minardo segretario regionale Lega Sicilia.

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