Nascerà tra Monreale e San Giuseppe Jato un centro per cani abbandonati

A renderlo noto è il deputato di Forza Italia Mario Caputo dopo l'approvazione della legge Finanziaria che contiene l'emendamento

Tra Monreale e San Giuseppe Jato sorgerà un centro per il rifugio di cani randagi e un centro veterinario che si prenderà cura degli animali trovati all’interno del circondario. Un provvedimento che è stato inserito nella legge finanziaria appena approvata dalla Ars. I fondi ammontano a circa €450000 e saranno destinati al Gal terre normanne.

A rendere nota la notizia è Il deputato del parlamento siciliano Mario Caputo, schierato nelle fila di Forza Italia.
“Ieri in Finanziaria è stata approvata la norma che impegna risorse pari a 450 mila euro per il 2022 da destinare al Gal Terre Normanne per la progettazione e la realizzazione nel territorio compreso tra i Comuni di Monreale, Corleone, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Altofonte, Santa Cristina Gela, e Piana degli Albanesi, di un rifugio per cani con annesso centro veterinario che opererà in questo vasto comprensorio”.

Caputo, è unico firmatario del documento inserito nel maxi emendamento n.1 (comma 102) e votato all’unanimità dal Parlamento, con il parere favorevole del Governo. “Sono molto contento del risultato – aggiunge il Parlamentare – che è stato considerato uno dei punti più qualificanti di questa finanziaria. Grazie alla collaborazione di alcuni Sindaci e di rappresentanti del mondo del volontariato abbiamo ottenuto un consistente finanziamento, che permetterà la realizzazione di una struttura al servizio del vasto comprensorio, che consentirà di ospitare e curare animali in stato di abbandono, molti dei quali in più occasioni vittime di avvelenamenti. Ho individuato nel Gal Terre Normanne la struttura operativa che provvederà a redigere in tempi veloci il progetto definitivo e avviare le procedure di gara. In questo modo utilizzeremo questa agenzia di sviluppo del territorio, estremamente dinamica che potrà superare con le conferenze di servizio le lungaggini burocratiche.

“Questa mattina ho già concordato con il responsabile Giuseppe Sciarabba i prossimi step da compiere – conclude Caputo. A cominciare da un primo tavolo tecnico per individuare le professionalità tecniche per la redazione del progetto. Nei prossimi giorni incontrerò i vertici Sanitari provinciali per i pareri preventivi. Finalmente verremo incontro ai Sindaci ed alle associazioni che si occupano della cura degli animali, che da anni, in questo comprensorio, lamentavano l’assenza di una struttura destinata sia al rifugio che alle cure sanitarie degli animali. Un progetto di grande civiltà e di spirito civico che fa onore alla politica e risponde concretamente al territorio”.

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