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Antonio Santonastaso candidato al Consiglio Comunale di Palermo a sostegno di Roberto Lagalla

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Per raccontare Antonio Santonastaso possiamo prendere spunto dalla sua nota biografica: “Ha sempre fatto delle proprie passioni un elemento centrale della sua vita, una vita al massimo, incentrata su sani principi, una vita fatta di diritti ma anche di doveri”. Quarantacinquenne di successo di origini trappetesi con una vita per Palermo, questo il profilo di Santonastaso, che sostiene Roberto Lagalla alle amministrative del 12 giugno 2022 come candidato al consiglio comunale di Palermo.

Idee chiare e la voglia di fare della propria esperienza servizio i suoi concittadini: decoro urbano, ambiente, viabilità, sostegno alle imprese e snellimento della burocrazia. Sono alcuni dei punti cari a Santonastaso che da professionista e soprattutto da palermitano conosce a fondo le nevrosi della sua città.

Tra tutte vi è certamente la viabilità che a Palermo è ormai quasi diventata sinonimo d’ingorgo, «Il Ponte Corleone si presta bene a rappresentare la vergogna di una città che non ha saputo rinnovare il suo sistema viario – scrive Santonastaso – prigioniera del traffico e spesso costretta a fare i conti con la paralisi. Cantieri ovunque, cantieri che nascono e non finiscono vai, cantieri che creano code, viabilità alternata, strade chiuse, restringimenti di carreggiata e congestione delle arterie principali in una città che non è più in grado di gestire gli spostamenti dei palermitani.»

Idee chiare e ricerca d’investimenti per migliorare il tessuto viario, questa la via indicata da Santonastaso che parla altresì di azioni precise: «Intervenire con azioni mirate, circoscritte e soprattutto veloci! La paralisi di Palermo va a discapito dei lavoratori e delle imprese, un asse viaria desueta, unita alla mancanza d’investimenti coraggiosi in nuove infrastrutture stradali, sta cancellando lentamente il dinamismo di una Palermo frammentata».

Da manager Antonio ha molto a cuore le sorti di chi a Palermo fa impresa con sempre maggiore difficoltà, professionisti e imprenditori che si perdono nei meandri di una burocrazia comunale che rallenta l’economia e mette in difficoltà i cittadini: «La burocrazia puo’ essere trasformata in valore aggiunto mediante investimenti digitali mirati – afferma il candidato al consiglio comunale – seguendo i modelli delle città virtuose? Tuttavia, lavorare sulla digitalizzazione di una città non vuol dire solo dotarla degli strumenti e delle nuove tecnologie. Occorre anche formare ed educare alla digitalizzazione per riavere la fiducia dei cittadini verso gli uffici pubblici. Pertanto è necessario formare chi lavora nell’ente pubblico ma soprattutto i cittadini, istituendo, ad esempio la figura di un Facilitatore digitale: un operatore a cui rivolgersi gratuitamente per essere assistiti, nell’utilizzo di servizi e applicazioni digitali (SPID, App IO, PagoPA) ormai indispensabili nelle attività di tutti i giorni».

Tra gli altri punti c’è il sostegno alle imprese che – secondo Santonastaso – a Palermo sono lasciate quasi allo sbando: «Per puntare su Palermo bisogna credere nelle sue opportunità, spesso però si viene inghiottiti dal buco nero della dispersione di bolli e incartamenti! In tal senso occorre dare vita a una stanza di dialogo e consulenza tra funzionari del SUAP e gli imprenditori per una pre-valutazione e collaborazione nella costruzione della pratica, un rapporto non più subordinato ma di servizio da parte delle istituzioni cittadine».

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