Superbonus 110%, ok alla proroga del 30% per le villette

di Redazione Web
lettura in 3 minuti
Superbonus 110%, ok alla proroga del 30% per le villette

Rinvio della scadenza del Superbonus 110% per villette, le cosiddette abitazioni unifamiliari. Il limite per raggiungere il 30% dei lavori potrebbe essere fissato dal Governo tra fine agosto e fine settembre. Più probabile entro il 30 agosto come anticipato da Direttasicilia ieri qui.

Ieri la maggioranza in Parlamento ha anche impegnato il governo ad allentare
la stretta sul Superbonus del
110. Una cosa però è ormai certa o quasi in attesa del l’ufficialità. Verrà prorogato «il termine entro il quale le abitazioni unifamiliari devono concludere i lavori peril Superbonus 110%. Il governo ha già assicurato la sua disponibilità a introdurre la proroga in un provvedimento da emanare in questi giorni». Questo quello che sostengono i 5 Stelle.

La risoluzione, aggiungono, prevede anche che la percentuale del 30% dell’intervento, da eseguire entro giugno, «sia riferita al complesso
dei lavori e non ai singoli lavori». Infine, si chiede di reintrodurre la cessione del credito a soggetti diversi da banche e assicurazioni.

Arriva così un altro chiarimento sul raggiungimento del 30 percento per ottenere la proroga per i lavori del Superbonus relativamente alle villette. Farà fede l’intero complesso dei lavori inseriti nel computo metrico e non i singoli lavori ad esempio Ecobonus, Sismabonus, Fotovoltaico ecc..

Se approvata, la proroga sarebbe una vera e propria manna dal cielo per costruttori e committenti, in pensiero sui lavori da realizzare. Non si sa però a quando però i lavori potranno essere ultimati per ottenere il riconoscimento del credito da parte dello Stato. Vu sarà una proroga anche per il fine lavori oppure la proroga riguarda solo il raggiungimento del 30%.

Intanto però arriva un’altra buona notizia. Possono acquistare i detti crediti anche le società di gestione e risparmio (Sgr), le società di investimento a capitale variabile (Sicav) e le società di intermediazione mobiliare (Sim). Per Poste Italiane, invece, il problema sulle ulteriori cessioni non si pone giacché opera essenzialmente con clientela retail in fase di prima cessione. Questi i contenuti della risposta fornita dal sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze, Federico Freni, a una interrogazione parlamentare (Q.T. n. 5-07901) presentata dall’onorevole Curro e altri ieri in commissione finanze alla Camera.