Colpo alla mafia di Palermo, Cassazione infligge oltre un secolo di carcere

di Redazione Web
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Colpo alla mafia di Palermo, Cassazione infligge oltre un secolo di carcere

La Cassazione infligge oltre un secolo di carcere a esponenti di cosa nostra di Palermo arrestati nel corso di due operazioni antimafia della Dda di Palermo tra il 2014 e del 2015. Il colpo è stato inferto ai clan e i vertici dei mandamenti di Tommaso Natale e San Lorenzo e della cosca dell’Acquasanta.

La Suprema Corte ha emesso la sentenza per uno dei processi alla mafia palermitana nato dall’operazione Apocalisse. Per 10 imputati è arrivata la condanna definitiva. In particolare, per Domenico Barone, 13 anni e mezzo, Giuseppe Calvaruso, 17 anni e 10 mesi, Girolamo D’Alessandro, 2 anni e 8 mesi, Ignazio Di Maria, 14 anni e mezzo, Salvatore D’Urso, 16 anni, Sebastiano Filingeri, 16 anni, Girolamo Taormina, 13 anni, Agostino Matassa, 14 anni e mezzo, Francesco La Barbera, 7 anni e Giuseppe Faraone, 4 anni e mezzo, quest’ultimo ex assessore alla Provincia e consigliere comunale.

Solo la condanna per Giuseppe Messia, difeso dall’avvocato Claudio Gallina Montana e Giovanni Mannino, è stata annullata con rinvio. Si dovrà celebrare un nuovo processo, in appello era stato condannato a sette anni. E’ stato assolto Camillo Graziano, 54 anni, in primo grado era stato condannato a 15 anni. In appello Graziano, difeso dagli avvocati Loredana Lo Cascio e Raffaele Bonsignore, era stato assolto.