Dopo il carburante, aumentano pane e pasta, “Speculatori in azione”

di Redazione Web
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Dopo il carburante, aumentano pane e pasta, "Speculatori in azione"

Dopo il carburante, aumenta il costo del pane e della pasta. Sono già numerosi i comuni della Sicilia che hanno visto un aumento del costo di panini, rimacinati e pane di grano duro. Quest’ultimo sembra quello ad aumentare ulteriormente in questi giorni. Intanto le associazioni dei consumatori parlano di speculazioni e annunciano una battaglia legale. Il Codacons si rivolgerà alla magistratura visti i nuovi aumenti che non coinvolgono solo il pane e la pasta ma anche altri generi di prima necessità.

Gli aumenti ufficializzati nel Palermitano

In provincia di Palermo sono diversi i comuni che hanno subito un considerevole aumento del costo del pane. È avvenuto a Monreale, ad esempio. Ad aumentare, solo per il momento, è il prezzo del pane di frumento. Un aumento di ben 40 centesimi. Resta immutato il prezzo del pane bianco e di rimacinato almeno per il momento. Solo per fare un altro esempio, a Bagheria i panificatori si sono riuniti per decidere in merito all’aumento del prezzo pane. In quella sede è stato deciso all’unanimità di aumentarlo. Da domenica 20 marzo, quindi, verrà venduto a 4 euro al chilo. Il prezzo finale di un filoncino di pane nei panifici di Bagheria, del peso di 250 gr raggiungerà il prezzo record di 1 euro.

Speculatori in azione

Perché questi aumenti? Se lo chiedono tutti visto che il prezzo del grano tenero ha smesso di aumentare. Invece il costo del pane e dei biscotti è in aumento. Secondo quanto comunicato da Assoutenti (Associazione no profit per la tutela dei consumatori), dal grano al pane il prezzo aumenta di 13 volte, tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre un chilo di grano. A influenzare i prezzi dei prodotti finora presi in considerazione sono per oltre il 90% fattori come l’energia, l’affitto degli immobili e il costo del lavoro, tuttavia le ultime due voci sono ferme da tempo. In merito all’improvviso calo del costo del grano, Coldiretti ha affermato che gli speculatori sono in azione.

Le ragioni degli aumenti

Questa decisione, dicono i panificatori, si è resa necessaria in seguito ai vertiginosi aumenti che hanno riguardato il prezzo della farina e dell’energia. Ad aumentare infatti non sarebbe solo il costo dell’energia elettrica, del gas che ha portato le imprese in ginocchio. Secondo i panificatori sarebbe aumentato anche il prezzo del grano e quindi della farina. Intanto in Sicilia i prezzi al dettaglio corrono più che nel resto d’Italia. Lo denuncia oggi il Codacons, commentando i dati definitivi sull’inflazione di febbraio diffusi dall’Istat.

Per il Codacons sono rincari anomali

“I cittadini residenti in Sicilia sono fortemente penalizzati sul fronte dei prezzi e subiscono rincari più pesanti rispetto a chi risiede in altre zone del paese – afferma il prof. Francesco Tanasi docente dell’Università San Raffaele Roma e Segretario Nazionale Codacons– E’ evidente che su tale situazione pesano speculazioni sui listini che stanno portando specie in questi ultimi giorni ad aumenti ingiustificati a danno dei consumatori. Per tale motivo dopo l’esposto alle Procure siciliane sui prezzi dei carburanti, presentiamo oggi un nuovo esposto alla magistratura siciliana, chiedendo di attivarsi sui rincari anomali che stanno interessando prodotti di largo consumo come pane e pasta, i cui prezzo al dettaglio salgono nonostante il calo delle quotazioni del grano”.

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