Prezzi folli per benzina e diesel, il salasso è “servito”

di Redazione Web
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Prezzi folli per benzina e diesel, il salasso è "servito"

Benzina e Diesel ancora in aumento in tutte le stazioni di rifornimento siciliane. Un salasso che sta diventando sempre più pesante per le famiglie.

La situazione è ormai al collasso. E, nonostante abbia un’accisa più bassa, il gasolio ha fatto registrare un’impennata clamorosa. Con gli aumenti delle ultime ore, in molti distributori costa più della verde. Il diesel costa fino a 2,60 euro al litro in alcune pompe al prezzo servito.

Il prezzo del carburante è in costante aumento. Nell’ultima settimana il prezzo del gasolio è aumentato di 17 centesimi, mentre la benzina ha subito un rialzo di 5 centesimi. Ieri, invece, si è registrato un’ulteriore impennata: 11 centesimi per la benzina e 20 centesimi per il gasolio. Così, in alcune stazioni di rifornimento, il prezzo del diesel ha addirittura superato il costo della benzina.

Alla base degli aumenti c’è la guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia. In Italia si sta aprendo la strada verso il taglio delle accise. Si tratta di una sorta di tassa sui carburanti. Varie sono le accise introdotte nel corso della Repubblica Italiana per coprire i costi di guerre e decreti ma adesso è sempre più forte la pressione per il loro taglio.

La somma di tutte le accise ammonta a circa 0,41 euro (per litro). A questa cifra si deve aggiungere l’imposta di fabbricazione sui carburanti, che porta il totale finale dell’accisa a 0,7284 euro/litro per la benzina e 0,6174 euro/litro per il diesel. In pratica, senza le accise, pagheremo quasi la metà di quanto paghiamo adesso per fare il pieno. Un risparmio ulteriore, pari a 228 euro annui, si avrebbe applicando ai carburanti l’Iva agevolata al 10%.

La corsa dei prezzi dei carburanti, che oggi superano quota 2 euro al litro rappresenta “un costo insostenibile per gli automobilisti e per tutti i cittadini, che pagano tali aggravi in termini di rincari generalizzati sui prezzi di beni e servizi”. Così Federconsumatori chiedendo al governo di azzerare le accise sulla benzina generando così un risparmio annuo per i conducenti di circa 874 euro.

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