La polizia di Stato ha fermato la presunta ladra di cellulari che avrebbe eseguito diversi colpi a Palermo, all’interno di numerosi esercizi commerciali. Capelli rossi, un tatuaggio i segni indistinguibili che hanno portato al fermo della donna da parte degli agenti.

Numerose denunce di negozianti palermitani

La presunta responsabile dei vari furti è stata bloccata nella giornata di ieri, 7 marzo.  La donna era diventata un incubo per i commercianti del capoluogo. Diversi i colpi che avrebbe eseguito, tutti con lo stesso modo di agire. Gli agenti della Squadra mobile, come riporta il Giornale di Sicilia, l’hanno fermata dopo le denunce che si sono aggiunte a quelle già presentate nei commissariati di polizia nei giorni scorsi.

Capelli rossi e un tatuaggio

Le denunce parlavano di una donna con i capelli rossi e tatuaggio su una mano. La presunta responsabile dei colpi è stata anche ripresa da alcune immagini di videosorveglianza. La donna si fingeva cliente, guardava gli oggetti esposti e puntava alla cassa o ai magazzini degli esercizi commerciali dove sono lasciati spesso incustoditi i telefonini e le borse dei titolari o delle dipendenti.

L’ultimo colpo in un negozio di scarpe

L’ultima denuncia è stata quella della titolare del negozio di scarpe Cannizzaro di via Montepellegrino, che si è presentata al commissariato di polizia Libertà per raccontare l’ennesimo furto subito da un commerciante nel capoluogo. Stavolta con la stessa tecnica sono scomparsi un tablet e un bancomat poi utilizzato per piccoli acquisti in due tabaccherie, una rivendita di fiori e un panificio. Ad accorgersi del furto la commessa del negozio quando le è arrivato un messaggio sullo smartphone che le segnalava l’utilizzo del suo bancomat. La borsa era nel magazzino per terra e non c’era più il portafoglio.

Tradita dalla videosorveglianza

Dalle immagini del sistema di videosorveglianza sono risaliti alla donna, entrata intorno alle 11 e dopo aver girato per il negozio fingendosi una cliente. Si era piazzata accanto al magazzino. Approfittando del  momento opportuno si è intrufolata nella stanza, prendere portafogli e tablet e allontanarsi come se niente fosse. Altri furti sono avvenuti nell’enoteca Butticè, nella caffetteria Rosaelia nel palazzo Sant’Elia in via Maqueda, nel negozio di abbigliamento Signorile in via Oreto, nella caffetteria Vera Coffice break in via generale Magliocco, nella pasticceria di Giovanni Cappello, al Pizza Lab in via Pantelleria e al Cantavespri. Nelle scorse settimane però tanti altri sono stati i negozi presi di mira dalla donna.

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