Mosaici del Duomo di Monreale a rischio, via ai lavori per salvarli

La consegna questa dalla Soprintendente dei Beni culturali Selima Giuliano alla presenza del parroco della Chiesa, denominata di S. Maria La Nuova, Don Nicola Gaglio

Consegnati questa mattina i lavori per il rifacimento della copertura del Duomo di Monreale, fortemente compromessa dalle cattive condizioni meteorologiche degli scorsi mesi. La consegna alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. Le opere di ripristino saranno effettuate dall’impresa Spallina Lucio s.r.l. di Gangi (PA) che li dovrà realizzare nell’arco di dieci mesi.

La consegna questa mattina a Monreale

La consegna questa dalla Soprintendente dei Beni culturali Selima Giuliano alla presenza del parroco della Chiesa, denominata di S. Maria La Nuova, Don Nicola Gaglio. Presenti tra gli altri anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, il presidente del Consiglio comunale, Marco Intravaia e il parlamentare regionale Mario Caputo.

Fondi per quasi 700mila euro

Gli interventi comporteranno il completo rifacimento del sistema di copertura della Navata centrale, di quella laterale settentrionale e della Solea che verrà realizzata con manto di tegole, utilizzando tecniche di lavorazione che garantiscano la migliore conservazione e tutela del bene, nel rispetto delle tecniche costruttive utilizzate. I lavori, per 691mila euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Patto per la Sicilia”, sono stati effettuati su progetto redatto dal Filippo Patellaro e da Roberto Pupella.

I mosaici del Duomo a rischio

“Il Duomo di Monreale è un bene che appartiene al mondo intero e che noi siamo chiamati a custodire con la massima cura. Il rifacimento delle coperture – ha sottolineato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – mette al riparo da possibili danni da infiltrazioni i preziosi mosaici bizantini che ricoprono il tetto e le pareti interne del tempio rendendolo uno dei monumenti più preziosi riconosciuti dall’Unesco eredità del mondo intero. Siamo chiamati a custodire quello che la storia ci ha consegnato per trasmetterlo alle giovani generazioni. Lo sviluppo della nostra Terra dipende dal modo in cui sapremo custodire e trattare i nostri beni culturali; e su questo il Governo regionale sta mostrando tutto il proprio interesse”.

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