La scuola deve riaprire a Palermo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco

Il Tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare presentata contro l'ordinanza firmata dal Orlando

Il Tar di Palermo “riapre” le scuole dopo l’ordinanza di Orlando che aveva sospeso le lezioni in presenza. La decisione è stata presa dal presidente del Tar della Sicilia Salvatore Veneziano che ha accolto l’istanza cautelare presentata contro l’ordinanza firmata dal Sindaco di Palermo. Anche ad Agrigento l’ordinanza è stata sospesa dal Tribunale amministrativo.

Le ordinanze dei sindaci di Palermo e Agrigento avevano disposto la sospensione dal 13 gennaio fino al 16 gennaio2 delle attività didattiche in presenza. Il Tar ha però evidenziato che non vi sarebbe spazio per i comuni di disciplinare l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria diversamente rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge statale, alla cui competenza appartiene la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 trattandosi di “profilassi internazionale”. La pronuncia del Tribunale amministrativo regionale blocca di fatto le ordinanze ed dispone il rientro in presenza nelle scuole. L’udienza per la trattazione collegiale è stata fissata per il 10 febbraio 2022.

“Non posso che prendere atto della decisione del Tar ricordando che la sospensiva non esonera le autorità sanitarie, regionali e nazionali dal porre in essere ogni accorgimento per la tutela del diritto alla salute, così come richiesto dall’Anci Sicilia, esprimendo la preoccupazione dei sindaci per l’aggravarsi della pandemia, così come certificato proprio in queste ore, ad oggi, dalla dichiarazione di zona arancione di ben 148 comuni siciliani. Ho fatto tutto quello che mi era consentito per tutelare la salute della comunità scolastica e di tutti i cittadini facendo ricorso all’unico strumento disponibile previsto dall’ordinamento e cioè un’ordinanza ex art. 50 del Tuel. Stante la sospensiva, non posso che fare un forte appello ancora una volta al senso di responsabilità di tutti e rivolgo nuovamente un richiamo alle responsabilità degli organi competenti della sanità nazionale e regionale. Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico. Per tale ragione mi confronterò nelle prossime ore con i colleghi sindaci per valutare le decisioni da assumere alla luce dei nuovi dati relativi all’andamento epidemiologico e anche alla luce delle ultime decisioni del giudice amministrativo”.


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